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<title>RSS Catacombe di Napoli - Rione Sanita'</title>
<description>Percorsi, visite ed iniziative alla scoperta dei tesori partenopei</description>
<link>http://www.catacombedinapoli.it/public/articoli.xml</link>
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<title><![CDATA[12/12/2011 - NATALE HA NAPOLI]]></title>
<description><![CDATA[<br />Marted&igrave; 13 dicembre h 21.00 <br /><span>Chiesa di S. Maria della Sanit&agrave; </span><span>piazza della Sanit&agrave;, 14 </span><span>All&rsquo;ebbreca &lsquo;e stu fatto </span>racconti, leggende e canti della tradizione popolare &lsquo;ntiempo &lsquo;e Natale di e con Benedetto Casillo <br />&nbsp; <br />in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli <br />&nbsp; <br /><em>Ingresso: gratuito </em> <br /><em>info: 081 7443714</em> <br /><em> www.catacombedinapoli.it</em>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=0&titolo=NATALE HA NAPOLI&codicenotizia=46]]></link>
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<title><![CDATA[08/12/2011 - NUOVA MADONNA BIZANTINA]]></title>
<description><![CDATA[<br /><strong>08 dicembre 2011 ore 18.00</strong> <br /><strong>&nbsp;</strong> <br /><strong>AL RIONE SANITA&rsquo;</strong> <br /><strong>NELLE CATACOMBE DI SAN GAUDIOSO</strong> <br /><strong>RITORNA ALLA LUCE UNA SPLENDIDA MADONNA BIZANTINA </strong> <br />&nbsp; <br />&nbsp; <br />L&rsquo;<strong>8 dicembre 2011 ore 18.00</strong> nella <strong>Basilica di Santa Maria della Sanit&agrave;</strong>, in occasione della <strong>Festa dell&rsquo;Immacolata Concezione</strong> sar&agrave; inaugurato<strong> </strong>il <strong>restaurato</strong> dell&rsquo;affresco di una <strong>Madonna con Bambino tra due santi vescovi</strong>.&nbsp; <br />L&rsquo;affresco, databile alla <strong>seconda met&agrave; del IX secolo</strong>, presenta evidenti <strong>influssi bizantini</strong> propri dell&rsquo;et&agrave; del vescovo Atanasio (849-872). Situato nella cripta paleocristiana delle <strong>Catacombe di San Gaudioso</strong>, il dipinto, scoperto nel 1991 da Padre Giuseppe Rassello, ex parroco della Basilica, &egrave; una conferma della radicata tradizione cultuale mariana a Napoli tra tarda antichit&agrave; e alto medioevo. <br />&nbsp; <br />L&rsquo;intervento &egrave; stato realizzato nell&rsquo;ambito della campagna di adozione al restauro al Rione Sanit&agrave; denominata <strong>&ldquo;Teniamo in vita il passato&rdquo;, presentata il 13 aprile scorso con il recupero di alcuni affreschi nelle catacombe di San Gennaro</strong>. <br />L&rsquo;iniziativa <strong>nasce dalla consapevolezza che solo la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra citt&agrave;</strong> ed&nbsp;&egrave;&nbsp;rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune. <br />I primi a rispondere con entusiasmo al progetto di restauro sono stati l&rsquo;ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Galgano, il Gruppo Giovani Industriali di Napoli, il Gruppo Giovani ACEN, l&rsquo;UGDC e l&rsquo;Associazione Art Raising. <br />&nbsp; <br />Il restauro della Madonna Bizantina &egrave; stato sostenuto dagli imprenditori <strong>Di Fiore Fotografi s.a.s.</strong>, che hanno deciso di sostenere la campagna di restauro dopo aver percorso l&rsquo;itinerario turistico del <strong>Miglio Sacro</strong>, che attraversa il Rione Sanit&agrave; dalla collina di Capodimonte sino alla Porta San Gennaro, passando per le Basiliche, le Catacombe e i Palazzi settecenteschi.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=1&titolo=NUOVA MADONNA BIZANTINA&codicenotizia=45]]></link>
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<title><![CDATA[26/09/2011 - CON IL SUD ]]></title>
<description><![CDATA[<br />CON IL SUD - Giovani e Comunit&agrave; in rete"<br /><br />Dal 30 settembre al 2 ottobre 2011<br />NAPOLI &ndash; Catacombe di San Gennaro<br /><br />Tre giorni di incontri ed eventi per festeggiare e &ldquo;raccontare&rdquo; insieme i cinque anni della "Fondazione CON IL SUD"<br /><br />La &ldquo;Fondazione CON IL SUD&rdquo;, in occasione del quinto anniversario, organizza a Napoli una manifestazione nazionale dal titolo &ldquo;Con il Sud &ndash; Giovani e Comunit&agrave; in rete&rdquo;. L&rsquo;evento si terr&agrave; da venerd&igrave; 30 settembre a domenica 2 ottobre presso gli spazi delle Catacombe di San Gennaro, tra Capodimonte e la Sanit&agrave;.<br /><br />In particolare segnaliamo i seguenti appuntamenti:<br /><br />venerd&igrave; 30 settembre: &ldquo;Crescere al Sud&rdquo;, conferenza programmatica sui diritti dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza nel Mezzogiorno, promossa con Save The Children<br /><br />sabato 1 ottobre: &ldquo;Cinque anni con il Sud&rdquo;, incontro istituzionale per il quinto anniversario della Fondazione. Auspicata la presenza del Presidente della Repubblica<br /><br />domenica 2 ottobre: Incontro con i responsabili delle organizzazioni del terzo settore e del volontariato meridionale coinvolti nel progetto &ldquo;Formazione Quadri Terzo Settore meridionale&rdquo;.<br /><br />La manifestazione vuole essere un&rsquo;occasione di confronto e di promozione di un modo diverso di affrontare la questione del Mezzogiorno: un percorso in cui siano al centro la dimensione della responsabilit&agrave;, soprattutto dei giovani, e la capacit&agrave; di fare comunit&agrave;. I &ldquo;progetti esemplari&rdquo; sostenuti dalla Fondazione, come tante altre esperienze, dimostrano che investire nel sociale, promuovere la cultura e la prassi del dono, non sono &ldquo;altra cosa&rdquo; rispetto all&rsquo;impegno per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno.<br /><br />IL PROGRAMMA<br /><br />La prima giornata (venerd&igrave; 30 settembre) ospiter&agrave; &ldquo;Crescere al Sud&rdquo; la Prima Conferenza programmatica sui diritti dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza nel Mezzogiorno, promossa da &ldquo;Fondazione CON IL SUD&rdquo; e Save the Children. Tra i protagonisti attivi della Conferenza, molte ragazze e ragazzi impegnati nell&rsquo;attuazione dei progetti e che saranno coinvolti in prima persona nella costruzione dell&rsquo;evento, in forme e modi diversi e creativi.<br />La seconda giornata (sabato 1 ottobre) vedr&agrave; l&rsquo;incontro con le principali Istituzioni del Paese (auspicata la presenza del Presidente della Repubblica), le fondazioni e le rappresentanze del terzo settore, per &ldquo;raccontare&rdquo; i 5 anni della Fondazione con testimonianze dirette delle esperienze realizzate nelle regioni meridionali.&nbsp;<br />Saranno inoltre avviati i workshop tematici, incontri stile &ldquo;bar camp&rdquo; (non-conferenze) sui temi della cittadinanza attiva e della legalit&agrave;, della tutela dei beni comuni, del protagonismo di giovani e comunit&agrave; locali al Sud, ai quali prenderanno parte opinion leader, giornalisti, operatori, cittadini.<br />L&rsquo;ultima giornata (domenica 2 ottobre) sar&agrave; dedicata all&rsquo;incontro con i responsabili delle organizzazioni del terzo settore e del volontariato del Mezzogiorno, coinvolti dal progetto FQTS (Formazione dei quadri del Terzo Settore meridionale) che si confronteranno sul tema dei beni comuni e sulla cittadinanza attiva.<br />Nell&rsquo;arco della tre giorni, all&rsquo;interno degli Ipogei del Tempio dell&rsquo;Incoronata a Capodimonte, saranno presentate le iniziative promosse dalla Fondazione sui temi della educazione ambientale, della cittadinanza attiva e della legalit&agrave;, della valorizzazione dei beni comuni. E ancora, mostre fotografiche, rassegne di cortometraggi e video reportage sui quartieri e le periferie del Mezzogiorno con la partecipazione di ragazzi e operatori coinvolti dai progetti.&nbsp;<br />Non mancheranno le performance dal vivo a cura del network di giovani artisti di &ldquo;MArte Live&rdquo;, che raccoglie e mette in rete giovani talenti di 16 discipline artistiche in 14 regioni italiane, soprattutto nel Sud Italia. Saranno proposti reading, performance di pittura e arti visive, teatro e danza, arte di strada e writing, ma anche concerti musicali aventi come protagonisti i ragazzi e le ragazze del quartiere e di altre aree del Sud.&nbsp;<br />Parallelamente, verranno realizzati eventi itineranti nella citt&agrave;, con tappe nei principali luoghi - tra cui i beni confiscati alla camorra - che ospitano le iniziative e le attivit&agrave; sostenute dalla Fondazione; saranno realizzate delle visite guidate nelle suggestive Catacombe di S. Gennaro e nel Rione.<br /><br />LA LOCATION<br />Il recupero e l&rsquo;apertura delle Catacombe, avvenuto tre anni fa con il sostegno della &ldquo;Fondazione CON IL SUD&rdquo;, rappresenta la rinascita, letteralmente dal basso, di un quartiere simbolo di Napoli.&nbsp;<br />In pochi mesi le Catacombe si sono affermate come un forte attrattore turistico e culturale, restituendo alla collettivit&agrave; un inestimabile patrimonio culturale e creando un vero indotto, con la nascita di cooperative di giovani operatori, tecnici e artisti composte dai ragazzi del quartiere. La scelta della location, oltre che per la sua straordinaria bellezza storico-artistica, &egrave; motivata anche dal suo carattere fortemente simbolico.&nbsp;<br /><br />LA FONDAZIONE<br />La &ldquo;Fondazione CON IL SUD&rdquo; &egrave; un ente non profit privato nato nel novembre 2006 dall&rsquo;alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l&rsquo;infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero favorire e sostenere percorsi di &ldquo;coesione sociale&rdquo; per lo sviluppo.&nbsp;<br />In particolare, La Fondazione sostiene iniziative &ldquo;esemplari&rdquo; (cio&egrave; progetti altamente partecipativi, innovativi e di impatto sociale) capaci di aggregare e mettere in rete organizzazioni, istituzioni e cittadini attorno a interventi efficaci per la legalit&agrave;, per l&rsquo;educazione dei giovani e la valorizzazione dei talenti, per la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale, per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, per l&rsquo;integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunit&agrave;. L&rsquo;ambito territoriale &egrave; il Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia). In quattro anni la Fondazione ha sostenuto 150 progetti &ldquo;esemplari&rdquo;, oltre 70 programmi di volontariato e la nascita delle prime 3 &ldquo;Fondazioni di Comunit&agrave;&rdquo; del Mezzogiorno, coinvolgendo oltre 1.500 organizzazioni tra non profit e volontariato, istituzioni, enti e privati, e oltre 100.000 cittadini, soprattutto giovani, &ldquo;destinatari diretti&rdquo; degli interventi promossi.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=2&titolo=CON IL SUD &codicenotizia=43]]></link>
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<title><![CDATA[20/09/2011 - Dresda, Venezia e il Rione Sanita unite nel segno della musica ]]></title>
<description><![CDATA[<em>L&rsquo;Orchestra Giovanile Junges Musikpodium di Dresda-Venezia</em> <br /><strong><em>e l&rsquo;Orchestra Sanitansamble del Rione Sanita'</em></strong> <br /><strong><em>insieme in concerto nella Basilica delle Catacombe di San Gennaro.</em></strong> <br /><strong><em>La menzione speciale del premio Anima</em></strong> <br /><strong><em>all&rsquo;Orchestra di giovani musicisti de L&rsquo;Altra Napoli Onlus premiati</em></strong> <br /><strong><em>da Claudio Baglioni.</em></strong> <br /><strong><em>&nbsp;</em></strong> <br /><span><br /> <br /> <br /> </span><strong>Marted&igrave; 20 settembre alle ore 20.00,</strong> presso la <strong>Basilica di San Gennaro extra moenia</strong> (adiacente le Catacombe di San Gennaro &ndash; via Tondo di Capodimonte, 13) avra' luogo un concerto che vedra'insieme per la prima volta <strong>l&rsquo;Orchestra Giovanile <em>Junges Musikpodium</em> di Dresda-Venezia<em> </em></strong>e <strong>l&rsquo;Orchestra Giovanile <em>Sanitansamble</em> del Rione Sanita'</strong>. <span><br /> </span>In nome della musica, quale linguaggio universale, si riuniranno, cosi' idealmente tre grandi capitali della cultura musicale europea del Settecento: Napoli, Dresda e Venezia. Un evento fortemente&nbsp; voluto dal Console Generale della Germania a Napoli, dr. <strong>Christian Much</strong> che &ndash; in collaborazione con <em>L&rsquo;Altra Napoli Onlus</em> e con il sostegno del <em>Goethe Institut</em> &ndash; ha invitato lo <em>Junges Musikpodium</em> a tenere un concerto per la citta' di Napoli e il Rione Sanita' in occasione della Festa di San Gennaro. <span><br /> </span>Location del concerto delle due orchestre sara' la <strong>Basilica di San Gennaro extra moenia</strong> annessa alle splendide <strong>Catacombe di San Gennaro</strong>, simbolo di un progetto di enorme valore culturale e sociale per il Rione Sanita' che, grazie al contributo di <em>Fondazione per il Sud</em>, dell&rsquo;<em>Altra Napoli Onlus </em>e dell&rsquo;Arcidiocesi di Napoli, vede protagonista la Cooperativa Sociale <em>La Paranza Onlus</em>, che dal 2008 gestisce il circuito delle Catacombe di Napoli. <span><br /> </span>Il concerto sara' anche l&rsquo;occasione per presentare al pubblico napoletano il <strong>Premio Anima</strong> che ogni anno assegna importanti riconoscimenti in diversi ambiti artistici: il 19 settembre, infatti, alla cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio, <strong>Ernesto Albanese</strong>, presidente de L&rsquo;Altra Napoli Onlus, ritirera' la menzione speciale della categoria &ldquo;Musica&rdquo; assegnato all&rsquo;Altra Napoli per il progetto <em>Sanitansamble</em> e consegnato dal celebre cantautore <strong>Claudio Baglioni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><span><br /> </span><em>Anima per il Sociale nei valori d&rsquo;impresa</em>&nbsp;e' l&rsquo;associazione non profit nata nel 2001 e promossa da Unindustria ed il<strong> Premio Anima</strong><em> </em><strong><em>&lsquo;Per la crescita di una coscienza etica&rsquo;</em></strong>, di cui quest&rsquo;anno ricorre il decennale, ha come obiettivo la valorizzazione del contributo apportato da personalita' del mondo della cultura e dell&rsquo;arte del nostro Paese alla crescita di una coscienza dell&rsquo;etica, della solidarieta' e della responsabilita' sociale nell&rsquo;opinione pubblica. <span><br /> </span>Con queste premesse la Giuria del Premio Anima 2011 - presieduta da Luigi Abete e di cui fanno parte tra gli altri, Lucia Annunziata, Innocenzo Cipolletta, Maria Criscuolo, Umberto Croppi, Anselma Dell'Olio, Dino Gasperini, Francesco Gesualdi, Alessandro Laterza, Giampaolo Letta, Antonio Polito, Maria Teresa Rosito, ha deciso di conferire all&rsquo;associazione <strong>&ldquo;L&rsquo;Altra Napoli onlus&rdquo; la menzione speciale nella sezione musica per il progetto &ldquo;Sanitansamble&rdquo;.&nbsp; </strong><span><br /> </span>Dal 2008, L&rsquo;Altra Napoli Onlus porta avanti con grande impegno il progetto <em>Sanitansamble</em>, grazie alla dedizione dei 12 Maestri &ndash; tra cui il direttore d&rsquo;orchestra Paolo Acunzo ed &nbsp;il direttore artistico Maurizio Baratta &ndash; che coordinano l&rsquo;ensemble composto da 34 bambini e adolescenti del Rione. <span><br /> </span>&ldquo;<em>Abbiamo incontrato tre anni fa ragazzi che avevano allora dai 9 ai 15 anni e che erano digiuni di musica. La nostra e' stata un&rsquo;opera di reclutamento e di sensibilizzazione che abbiamo percorso e ancora percorriamo privilegiando gli aspetti umani &ndash; </em>spiega Acunzo<em> &ndash;</em> <em>L&rsquo;orchestra</em> <em>che e' nata da questo progetto vuole innanzitutto costruire, attraverso la didattica orchestrale di stampo </em><strong><em>Abreu</em></strong><em>, come accade in Venezuela da ormai 35 anni, cittadini sensibili e rispettosi delle regole del vivere civile, e quindi anche dello stare insieme in orchestra. E in soli tre anni abbiamo raggiunto dei traguardi straordinari, dei quali andiamo molto fieri</em>&rdquo;. <span><br /> </span>&nbsp;&nbsp; <br />&nbsp; <br />&nbsp; <br /><strong>IL PROGETTO<em> SANITANSAMBLE</em></strong> <br /><span><br /> <br /> <br /> </span>&nbsp; <span><br /> </span>Il progetto di formazione orchestrale <em>Sanitansamble</em>, giunto al suo <strong>quarto anno didattico</strong>, rappresenta senza dubbio uno dei traguardi piu' importanti raggiunti dall&rsquo;Altra Napoli Onlus nel progetto di recupero urbanistico e sociale del Rione Sanita': &ldquo;<em>Rione Sanita', ieri, oggi e domani</em>&rdquo;. <span><br /> </span>&nbsp; <span><br /> </span>Il progetto &ndash; finanziato attualmente dalla <span><strong>Fondazione Vodafone Italia</strong></span> - e' incentrato su un percorso di formazione orchestrale per giovani ed adolescenti del Rione Sanit&agrave; di Napoli, su modello e ispirazione della pluriennale esperienza del <span>&ldquo;</span><strong>Sistema Abreu</strong><span>&rdquo; fondato in </span><strong>Venezuela</strong><span> dal maestro </span><strong>Jos&eacute; Antonio Abreu</strong><span>.</span> <span><br /> </span>Fulcro principale del progetto e' l'Orchestra da Camera &ldquo;<em>Sanitansamble</em>&rdquo; formata da&nbsp; <strong>34 elementi</strong>&nbsp; (tra cui 2 disabili, seguiti anche da un&rsquo;equipe della Regione Campania): 6 violini primi, 5 violini secondi,&nbsp; 4 viole, 3 violoncelli, 2 contrabbassi, 3 flauti traversi, 2 clarinetti, 3 oboe, 2 trombe, 2 corni francesi, 2 percussioni. <span><br /> </span>I giovani musicisti &ndash; nessuno dei quali, vale la pena di precisare, <span><strong>all&rsquo;atto della selezione aveva alcuna cognizione musicale </strong></span>&ndash; eseguono brani tratti dal repertorio sinfonico, popolare e contemporaneo.&nbsp; <span><br /> </span>E dunque un team di 12 maestri preparatori d&rsquo;orchestra (<em>vedi scheda a margine</em>) &ndash; coordinato dal <strong>M.&deg;</strong> <strong>Maurizio Baratta</strong> &ndash; e' alla guida di 32 ragazzi tra gli 9 e i 17 anni che, attraverso percorsi didattici pensati &nbsp;&ldquo;su misura&rdquo; e grazie alla pratica orchestrale collettiva, si avviano a diventare una vera e propria filarmonica, ma soprattutto a diventare 34 cittadini &ldquo;migliori&rdquo;. <span><br /> </span>In un quartiere,&nbsp; come il Rione Sanita' di Napoli, dove il tasso di <strong>abbandono scolastico si aggira intorno al 32%</strong>, <span><strong>ad oggi solo un allievo ha interrotto il suo percorso formativo</strong></span> mentre l&rsquo;assenteismo alle lezioni &egrave; minimo (circa il 4%). <span><br /> </span>I ragazzi vengono sensibilizzati, oltre che alla <strong>cura del proprio strumento, allo studio e alla pratica quotidiana</strong> e, partecipando poi da protagonisti alle esecuzioni della loro orchestra, imparano ad assumere atteggiamenti consoni, si fanno apprezzare per la crescente abilit&agrave;, e percepiscono di <strong>poter divenire esempi positivi da emulare.</strong> <span><br /> </span>&nbsp; <span><br /> </span>Dall&rsquo;ottobre 2010 e' partito anche il Progetto <strong>Coro Giovanile &ldquo;</strong><em>Sanitansamble</em><strong>&rdquo;</strong> che accoglie finora <strong>35 bambini e adolescenti dai 7 ai 15 anni</strong>, ammessi senza alcuna selezione attitudinale, con l'obiettivo di avvicinare i giovani all'attivita' musicale per sfruttarne in seguito le eventuali doti artistiche anche per il lavoro orchestrale.&nbsp; <span><br /> </span><em>&nbsp;</em> <span><br /> </span><strong>&nbsp;</strong> <span><br /> </span><strong>I maestri</strong>. Il team dei 12 maestri preparatori d&rsquo;orchestra: Gioacchino Morrone (violino 1&deg;), Armando Alfano (violino 2&deg;), Annamaria Sullo (viola), Vincenzo Caterino (violoncelli), Luigi Salerno (contrabbasso), Luciano Spinelli (flauto traverso), Nicola D&rsquo;Apice (clarinetto), Nunzio Franza (oboe), Vincenzo Leurini (tromba), Luca Martingano (corno francese), Giovanni Munno (percussioni), e Paolo Acunzo (concertatore e direttore d&rsquo;orchestra). <span><br /> </span>&nbsp; <span><br /> </span><strong>&nbsp;</strong> <span><br /> </span><strong>Il progetto dell&rsquo;Altra Napoli: Rione Sanita', ieri, oggi e domani</strong> <span><br /> </span>Nel Rione Sanit&agrave; si sviluppa il primo e piu' importante progetto dell&rsquo;associazione L&rsquo;Altra Napoli Onlus, che parafrasando il celebre film di Vittorio De Sica, si chiama &ldquo;Rione Sanita', ieri, oggi e domani&rdquo;. <span><br /> </span>Il progetto nasce dalla convinzione che, in un quartiere in cui convivono situazioni di forte degrado, storia e tradizioni culturali secolari, la dignit&agrave; del territorio possa essere raggiunta attraverso due direttive strategiche: la riqualificazione urbana &ndash; che contribuisce a migliorare la qualita' della vita dei suoi abitanti e a determinare il rispetto della legalita' &ndash;&nbsp;&nbsp; e quella sociale, che passa attraverso la valorizzazione dei suoi tanti tesori artistici e monumentali (catacombe e chiese), e che puo' generare opportunita' di lavoro, soprattutto per i giovani.&nbsp; <span><br /> </span>Il progetto, sottoposto alla <strong>Clinton</strong> <strong>Global Initiative (CGI)</strong>, che promuove attivita' filantropiche e di sviluppo nel mondo, e' stato condiviso &ndash; uno dei pochi in Europa &ndash; a conferma della particolare gravita'del caso Napoli e del forte riscontro emotivo che essa ha nel mondo. <span><br /> </span>&nbsp;Il progetto &ldquo;Rione Sanita', ieri, oggi e domani&rdquo;, ha gia' raggiunto i suoi primi obiettivi. <span><br /> </span>Il primo intervento ha interessato il giardino della Chiesa di San Severo:&nbsp; il Giardino degli Aranci, uno dei pochissimi spazi verdi del rione, appartenente alla chiesa e chiuso da decenni, a' stato ristrutturato ed aperto al pubblico, grazie alla sensibilita' del Vescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, e del Parroco del Rione Sanita' don Antonio Loffredo. <span><br /> </span>Particolarmente importante a' il fatto che la cancellata del giardino,che ha sostituito il vecchio muro di tufo, a' stata realizzata da una cooperativa di cinque giovani del quartiere, gli Iron Angels, che si stanno specializzando nella lavorazione artigianale del ferro, sotto la guida del Maestro Riccardo Dalisi. <span><br /> </span>&nbsp; <span><br /> </span>Ad integrazione di un intervento parziale della Sovrintendenza ai Beni Monumentali, L&rsquo;Altra Napoli Onlus ha anche completato la ristrutturazione dell&rsquo;antico Chiostro della Basilica della Sanita', che versava in un grave stato di degrado. Il seicentesco chiostro di Fra' Nuvolo e' ora la sede delle attivita' di aggregazione sociale per i ragazzi del quartiere, laboratori teatrali e musicali sono curati dalla cooperativa La Paranza, mentre la seicentesca Cappella del Rosario e' stata recuperata ed adibita a laboratorio di informatica, grazie alla donazione delle attrezzature da parte di Automobile Club Napoli. <span><br /> </span>Inoltre, la casa parrocchiale annessa al Giardino degli Aranci, &ldquo;L&rsquo;Altra Casa&rdquo;, e' stata ristrutturata e adibita a centro di assistenza post-scolastica per i bambini del quartiere e per le mamme in difficolta'. <span><br /> </span>&nbsp; <span><br /> </span>Il progetto &ldquo;Rione Sanita', ieri, oggi e domani&rdquo; ha ricevuto il sostegno di: Fondazione Banco di Napoli, Compagnia di S. Paolo, Fondazione BNL, Gruppo Autostrade per l&rsquo;Italia e Tangenziale di Napoli, Gruppo Unicredit, Fondazione Vodafone Italia, Fondazione Johnson &amp; Johnson, Fondazione Telecom Italia, Banca Promos, Fondazione per il sud, Ikea, Barclays Capital, ACI, Fondazione IBM Italia, A.A.M.S.<strong>&nbsp;</strong> <span><br /> </span><strong>&nbsp;</strong> <br /><em><br /></em>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=3&titolo=Dresda, Venezia e il Rione Sanita unite nel segno della musica &codicenotizia=42]]></link>
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<title><![CDATA[02/08/2011 - IL MIGLIO SACRO]]></title>
<description><![CDATA[TRA SACRO E PROFANO<span><br /> </span>L&rsquo;antica necropoli di Neapolis &egrave; oggi il rione Sanit&agrave;, quartiere extra moenia situato ai piedi della collina di Capodimonte e dei Colli Aminei, il rione Sanit&agrave; nasconde nel sottosuolo delle incredibili citt&agrave; sotterranee dedicate alle sepolture un tempo pagane e poi cristiane.&nbsp;<span><br /> </span>Le ampie ed esclusive architetture scavate nel tufo, gli antichi affreschi e i mosaici fanno di questo itinerario un viaggio nel tempo&nbsp;e nell&rsquo;arte, dove la stretta relazione tra la vita e la vita eterna &egrave; interrotta da quella fase temporanea chiamata &ldquo;morte&rdquo;.&nbsp;<span><br /> </span>Il visitatore sar&agrave; guidato alla riscoperta della tradizione antichissima del culto delle anime, ormai persa nelle memorie popolari. <br />ITINERARIO:<span><br /> </span>1- Catacombe di S. Gennaro<span><br /> </span>2- Basilica di S. Gennaro extra moenia<span><br /> </span>3- Cimitero delle Fontanelle<span><br /> </span>4- Basilica di S. Maria della Sanit&agrave;<span><br /> </span>5- Catacombe di S. Gaudioso&nbsp;<span><br /> </span>6- Passeggiata tra le strade e i palazzi storici del Rione Sanit&agrave;.<span><br /> </span>7- Il Tour terminer&agrave; nei pressi di Porta S. Gennaro.<span><br /> <br /> <br /> </span>INFO PRENOTAZIONI:&nbsp;<span><br /> </span>081 744 37 14<span><br /> </span>prenotazioni@catacombedinapoli.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=4&titolo=IL MIGLIO SACRO&codicenotizia=41]]></link>
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<title><![CDATA[26/07/2011 - TENIAMO IN VITA IL PASSATO]]></title>
<description><![CDATA[<br /><strong><span style="color: #993300;">Aiutaci a tutelare il nostro patrimonio storico artistico</span></strong> <br /><strong>L'idea nasce dalla consapevolezza che solo la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra citt&agrave;</strong>.&nbsp; <br /><span>Per questo motivo </span>si &egrave; voluto dare inizio ad una <strong>campagna di adozione dei restauri al Rione Sanit&agrave; di Napoli,</strong> denominata <strong>&ldquo;Teniamo in vita il Passato&rdquo;</strong> e&nbsp; rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune.&nbsp; <br />La campagna di restauro &egrave; iniziata <strong>dall&rsquo;affresco di San Gennaro fatto eseguire da Atanasio</strong>. Le Catacombe di San Gennaro, uniche per ampiezza e decorazione, custodiscono affreschi estremamente interessanti, unici&nbsp; come quelli&nbsp; di <strong>Bitalia e Cerula</strong> che sono riemerse dal passato, in tutta la loro luminosa bellezza, <strong>due grandi donne,</strong> raffigurate con codici evangelici quasi ad indicare l&rsquo;intimit&agrave; di un rapporto con il messaggio di Cristo che consegna alle defunte una personalit&agrave; forte e carismatica. A rispondere con entusiasmo al progetto di restauro &egrave; stato per primo lo stimato gi&agrave; <strong>Procuratore Generale della Repubblica Vincenzo Galgano</strong>, in seguito si sono aggiunti: il <strong>Gruppo dei Giovani Imprenditori dell&rsquo;Unione Industriali di Napoli</strong>, <strong>il Gruppo Giovani ACEN, l&rsquo;Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli UGDC, Associazione Art Raising.</strong>&nbsp; <br />&nbsp; <br />&nbsp; <br />ADOTTA IL RESTAURO DI UN OPERA AL RIONE SANITA' DI NAOLI, SOSTIENI IL PROGETTO " TENIAMO IN VITA IL PASSATO "&nbsp; <br />&nbsp; <br />Parrocchia Santa Maria della Sanit&agrave; <br />Conto corrente postale <br />Iban: IT 24 X076 0103 4000 0005 2176 856]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=5&titolo=TENIAMO IN VITA IL PASSATO&codicenotizia=40]]></link>
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<title><![CDATA[22/04/2011 - BUONA PASQUA]]></title>
<description><![CDATA[<br />Sicuri che mai come adesso c&rsquo;&egrave; bisogno di chi creda nella resurrezione, <br />nella ripresa di Napoli e con segni e gesti forti l&rsquo;aiuti nel suo procedere, <br />&hellip; ci sforzeremo sempre di aver cura dei mali della nostra citt&agrave; <br />senza mai smarrire la fiducia nelle sue possibilit&agrave; di &ldquo;guarigione&rdquo;. <br />Il cammino &egrave; lento ma inarrestabile! <br />&nbsp; <br />Buona Pasqua <br />La Paranza del Rione Sanit&agrave;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=6&titolo=BUONA PASQUA&codicenotizia=39]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[12/04/2011 - SAN GENNARO RITORNA A CASA]]></title>
<description><![CDATA[<br />13 aprile 2011 ore 19.00 <br />Catacombe di San Gennaro &ndash; Tempio di Capodimonte <br />&nbsp; <br />Dopo pochi anni dalla traslazione di San Gennaro da Pozzuoli a Napoli nel 431 il prete Uranio scrive: <em>&ldquo;Januarius episcopus sumil et martyr neapolinanae urbis illustrat ecclesiam&rdquo; </em>&egrave; da quel 13 Aprile dei primi anni del V secolo che Gennaro vescovo e martire rende grande la Chiesa di Dio che &egrave; a Napoli. <br />Quando il principe Sicone, nel IX secoli, trafug&ograve; il corpo di Gennaro, i napoletani avevano il&nbsp; cuore pieno di amarezza&nbsp; si sentirono soli, ma nemmeno allora smarr&igrave;&nbsp; la sua speranza e tutta Napoli si strinse&nbsp; intorno alla tomba del Patrono. Il vescovo Atanasio proprio in quegli anni cupi restaur&ograve; ed affresc&ograve; le catacombe di San Gennaro riservando particolare cura alla tomba del patrono, aggiunse al complesso monumentale con un monastero e lo arricchi di una dote. <br />Il <strong>13 aprile di quest&rsquo;anno Giubilare</strong>, <strong>con Sua Eminenza Cardinale Crescenzio Sepe</strong>, vogliamo stringerci attorno alla tomba di Gennaro per nutrire la nostra speranza, quella che Napoli non ha perso nemmeno il giorno in cui trafugarono il Santo Patrono, <strong>sicuri che la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra citt&agrave;</strong>. <br />Si &egrave; voluto dare avvio ad <strong>un &ldquo;<em>nuovo inizio&rdquo;</em></strong> con una <strong>campagna di adozione dei restauri al Rione Sanit&agrave; di Napoli,</strong> denominata <strong>&ldquo;Teniamo in vita il Passato&rdquo;</strong> e&nbsp; rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune. <br />La campagna di restauro &egrave; iniziata <strong>dall&rsquo;affresco di San Gennaro fatto eseguire da Atanasio</strong>. Le Catacombe di San Gennaro, uniche per ampiezza e decorazione, custodiscono affreschi estremamente interessanti, unici&nbsp; come quelli&nbsp; di <strong>Bitalia e Cerula</strong> che sono riemerse dal passato, in tutta la loro luminosa bellezza, <strong>due grandi donne,</strong> raffigurate con codici evangelici quasi ad indicare l&rsquo;intimit&agrave; di un rapporto con il messaggio di Cristo che consegna alle defunte una personalit&agrave; forte e carismatica. A rispondere con entusiasmo al progetto di restauro &egrave; stato per primo lo stimato gi&agrave; <strong>Procuratore Generale della Repubblica Vincenzo Galgano</strong>, in seguito si sono aggiunti: il <strong>Gruppo dei Giovani Imprenditori dell&rsquo;Unione Industriali di Napoli</strong>, <strong>il Gruppo Giovani ACEN, l&rsquo;Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli UGDC, Associazione Art Raising.</strong> <br />La giornata del 13 aprile si caratterizzer&agrave; inoltre con altri due ulteriori eventi simbolici: la benedizione del &ldquo;Giardino del Silenzio&rdquo; sostenuto da WIND che impreziosir&agrave; l&rsquo;ingresso alle Catacombe e il posizionamento nel piazzale del Tempio di Capodimonte (subito dopo l&rsquo;uscita della Tangenziale) della <strong>Testa di San Gennaro realizzata dall&rsquo;artista Lello Esposito.</strong> <strong>Una testa bronzea alta quasi quattro metri per quindici quintali di peso,</strong> la pi&ugrave; grande in assoluto dedicata a San Gennaro, che fino ad oggi ha avuto collocazioni diverse ma nessuna cos&igrave; indicata e pertinente. Come dice Lello Esposito: <em>&ldquo;</em><em>San Gennaro ci guarda, ha uno sguardo profondo, &egrave; la caratteristica della mia scultura che idealmente diventa da oggi guardiano delle Catacombe e custode della citt&agrave; di Napoli&rdquo;.</em>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=7&titolo=SAN GENNARO RITORNA A CASA&codicenotizia=38]]></link>
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<title><![CDATA[12/03/2011 - 26 E 27 MARZO GIORNATE FAI DI PRIMAVERA ]]></title>
<description><![CDATA[<strong>19&ordf; EDIZIONE&nbsp;<br />GIORNATE FAI DI PRIMAVERA</strong><br /> <br /><em>Sotto l&rsquo;Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana </em> <br />TUTTO ESAURITO <br />NON E' PIU' POSSIBILE EFFETTUARE PRENOTAZIONI <br />&nbsp;<br /><strong>Sabato 26 e Domenica 27 marzo 2011 </strong><br />Apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni <br />e un percorso dedicato ai 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia <br />Sostenuta per il tredicesimo anno consecutivo da Wind <br />&nbsp; <br /><strong>In occasione della 19&ordf; edizione delle giornate FAI di primavera, saranno organizzate visite guidate gratuite alle Catacombe di San Gennaro, per tutti i partecipanti che prenoteranno ai seguenti contatti: </strong> <br /><strong></strong><br /><em><strong>Tel/Fax&nbsp; 081 744 37 14 </strong></em><br /><em><strong>Mail&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="mailto:prenotazioni@catacombedinapoli.it">prenotazioni@catacombedinapoli.it</a> </strong></em><br />&nbsp; <br />&nbsp; <br /><strong>Saranno messi a disposizione per le prenotazioni i seguenti turni di visita: </strong><br /><strong>ore 10:00; 11:00; 12:00; 13:00; 14:00; 15:00; 16:00; 17:00. </strong><br />&nbsp; <br /><span>Visite a contributo libero</span> <br />Siamo tutti fratelli d&rsquo;Italia, quest&rsquo;anno ancora pi&ugrave; del solito. E siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell&rsquo;anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19&ordf; edizione che ha mobilitato fino a oggi pi&ugrave; di 6 milioni di persone. <br />Sar&agrave; una straordinaria festa di piazza dal carattere e dall&rsquo;atmosfera unici, una mobilitazione popolare che si lega come nessun&rsquo;altra al patrimonio artistico, alla cultura, alla natura, all&rsquo;identit&agrave; del nostro Paese. <br />E alla nostra storia, proprio mentre si celebra il centocinquantesimo anniversario dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia: per festeggiarlo il FAI ha preparato un percorso speciale di &ldquo;150 luoghi per 150 anni&rdquo; e la manifestazione &egrave; stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. <br />La 19&ordf; Giornata FAI di Primavera, sostenuta anche quest&rsquo;anno da Wind, si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 localit&agrave; in tutte le Regioni, con l&rsquo;apertura di 660 beni. E&rsquo; l&rsquo;Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l&rsquo;Italia pi&ugrave; segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinch&eacute; partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre pi&ugrave; minacciate dalla crisi economica e dall&rsquo;indifferenza. <br />Tutte le visite sono a contributo libero e sar&agrave; possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto: sostenere il FAI &egrave; infatti un gesto decisivo, il modo pi&ugrave; diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare &ldquo;azionisti della nostra cultura&rdquo;. <br />Perci&ograve;, tutti coloro che, con l&rsquo;iscrizione o con un&rsquo;offerta, contribuiranno concretamente riceveranno un<span>distintivo con il logo della Fondazione</span>: sar&agrave; quello, per tutta la Giornata, il segno di riconoscimento speciale che ci far&agrave; sentire protagonisti di questa grande mobilitazione. &Egrave; bello immaginare una moltitudine di gente che si riconosce, anche grazie a una spilla, parte fondamentale di questo movimento. E in fondo, il senso vero della partecipazione alla Giornata FAI sta proprio in questo sentirsi complici e &ldquo;militanti&rdquo; di questo emozionante movimento culturale. <br />E gli iscritti per il FAI sono speciali: per questo solo a loro (e a chi si iscrive durante la Giornata) sono stati dedicati 22 beni con ingresso esclusivo e numerose iniziative speciali (ingressi agevolati, corsie preferenziali e orari di visite riservati &ndash; vedi scheda allegata). <br />Quest&rsquo;anno un percorso speciale &egrave; stato dedicato al 150&deg; anniversario dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, con 150 luoghi particolarmente legati]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=8&titolo=26 E 27 MARZO GIORNATE FAI DI PRIMAVERA &codicenotizia=36]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[08/02/2011 - VISITE GUIDATE: IL MIGLIO SACRO]]></title>
<description><![CDATA[<strong><em>IL MIGLIO SACRO</em></strong>&nbsp; <br />&nbsp;&nbsp;<br />&egrave; un itinerario restituito alla citt&agrave; e ai napoletani, prima ancora che ai visitatori e ai turisti. Un itinerario lungo un miglio, dalla tomba di S. Gennaro al suo Tesoro.&nbsp;<br />Percorrere il Miglio Sacro significa scegliere di attraversare il Rione Sanit&agrave;, dove hanno abitato i popoli a sud e a est di Napoli, dagli africani ai cinesi, dove un tempo transitavano in carrozza papi, re e cardinali, dove oggi le chiese non sono soltanto prodigiose gallerie ma case di accoglienza, di pace e di progettazione.
<h2><span style="color: #888888;">Tutte le domeniche ore 10.00</span></h2>
<h2><span style="color: #888888;">Basilica Buon Consiglio</span><br /><span style="color: #888888;">via Tondo di Capodimonte, 13</span><br /><br /><span style="color: #888888;">Durata tour: 3h</span></h2>
<h2><span style="color: #888888;">Ticket intero&nbsp;&euro; 15</span></h2>
<h2><span style="color: #888888;">Ticket ridotto &euro; 13</span></h2>
<h2><span style="color: #888888;">Ingresso e visia guidata GRUPPI (minimo 20 persone) &nbsp;&euro; 13</span><br /><br /><span style="color: #888888;">prenotazione obbligatoria</span><br /><span style="color: #888888;">tel/fax 081 744 37 14</span><br /><span style="color: #888888;">prenotazioni@catacombedinapoli.it</span></h2>
<br />&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=9&titolo=VISITE GUIDATE: IL MIGLIO SACRO&codicenotizia=34]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[08/02/2011 - TENIAMO IN VITA IL PASSATO]]></title>
<description><![CDATA[<br /><strong>08 dicembre 2011 ore 18.00</strong>
<br /><strong>&nbsp;</strong>
<br /><strong>AL RIONE SANITA&rsquo;</strong>
<br /><strong>NELLE CATACOMBE DI SAN GAUDIOSO</strong>
<br /><strong>RITORNA ALLA LUCE UNA SPLENDIDA MADONNA BIZANTINA </strong>
<br />&nbsp;
<br />&nbsp;
<br />L&rsquo;<strong>8 dicembre 2011 ore 18.00</strong> nella <strong>Basilica di Santa Maria della Sanit&agrave;</strong>, in occasione della <strong>Festa dell&rsquo;Immacolata Concezione</strong> sar&agrave; inaugurato<strong> </strong>il <strong>restaurato</strong> dell&rsquo;affresco di una <strong>Madonna con Bambino tra due santi vescovi</strong>.&nbsp;
<br />L&rsquo;affresco, databile alla <strong>seconda met&agrave; del IX secolo</strong>, presenta evidenti <strong>influssi bizantini</strong> propri dell&rsquo;et&agrave; del vescovo Atanasio (849-872). Situato nella cripta paleocristiana delle <strong>Catacombe di San Gaudioso</strong>, il dipinto, scoperto nel 1991 da Padre Giuseppe Rassello, ex parroco della Basilica, &egrave; una conferma della radicata tradizione cultuale mariana a Napoli tra tarda antichit&agrave; e alto medioevo.
<br />&nbsp;
<br />L&rsquo;intervento &egrave; stato realizzato nell&rsquo;ambito della campagna di adozione al restauro al Rione Sanit&agrave; denominata <strong>&ldquo;Teniamo in vita il passato&rdquo;, presentata il 13 aprile scorso con il recupero di alcuni affreschi nelle catacombe di San Gennaro</strong>.
<br />L&rsquo;iniziativa <strong>nasce dalla consapevolezza che solo la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra citt&agrave;</strong> ed&nbsp;&egrave;&nbsp;rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune.
<br />I primi a rispondere con entusiasmo al progetto di restauro sono stati l&rsquo;ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Galgano, il Gruppo Giovani Industriali di Napoli, il Gruppo Giovani ACEN, l&rsquo;UGDC e l&rsquo;Associazione Art Raising.
<br />&nbsp;
<br />Il restauro della Madonna Bizantina &egrave; stato sostenuto dagli imprenditori <strong>Di Fiore Fotografi s.a.s.</strong>, che hanno deciso di sostenere la campagna di restauro dopo aver percorso l&rsquo;itinerario turistico del <strong>Miglio Sacro</strong>, che attraversa il Rione Sanit&agrave; dalla collina di Capodimonte sino alla Porta San Gennaro, passando per le Basiliche, le Catacombe e i Palazzi settecenteschi.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=10&titolo=TENIAMO IN VITA IL PASSATO&codicenotizia=44]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[07/02/2011 - ITINERARI NEL RIONE SANITA' IL MIGLIO SACRO ]]></title>
<description><![CDATA[<span style="color: #993300;"><strong><em>IL MIGLIO SACRO</em></strong> </span><br />&nbsp; <br />E&rsquo; un itinerario restituito alla citt&agrave; e ai napoletani, prima ancora che ai visitatori e ai turisti. Un itinerario lungo un miglio, dalla tomba di S. Gennaro al suo Tesoro. <br />Percorrere il Miglio Sacro significa scegliere di attraversare il Rione Sanit&agrave;, dove hanno abitato i popoli a sud e a est di Napoli, dagli africani ai cinesi, dove un tempo transitavano in carrozza papi, re e cardinali, dove oggi le chiese non sono soltanto prodigiose gallerie ma case di accoglienza, di pace e di progettazione.
<h2><strong>1</strong><strong>- Catacombe di San Gennaro</strong>&nbsp;<br /><strong>2- Basilica San Gennaro extra moenia</strong>&nbsp;<br /><strong>3- Basilica Santa Maria della Sanit&agrave;</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><strong>4- Catacomba di San Gaudioso</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><strong>5- Casa di Tot&ograve; (esterno)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong><br /><strong>6- Palazzo dello Spagnolo</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><strong>7- Borgo dei Vergini</strong>&nbsp;<br /><strong>8- Porta San Gennaro</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><strong>9- Cattedrale</strong>&nbsp;(Tomba di S. Gennaro)</h2>
<br />&nbsp;
<br /><span style="font-size: 15px; color: #999999; font-weight: bold;">Tutte le domeniche ore 10.00</span>
<h2><span style="color: #999999;">Basilica Buon Consiglio</span><br /><span style="color: #999999;">via Tondo di Capodimonte, 13</span><br /><br /><span style="color: #999999;">Durata tour: 3h</span></h2>
<h2><span style="color: #999999;">Ticket intero&nbsp;&euro; 15</span></h2>
<h2><span style="color: #999999;">Ticket ridotto &euro; 13</span></h2>
<h2><span style="color: #999999;">Ingresso e visia guidata GRUPPI (minimo 20 persone) &nbsp;&euro; 13</span><br /><br /><span style="color: #999999;">prenotazione obbligatoria</span><br /><span style="color: #999999;">tel/fax 081 744 37 14</span><br /><span style="color: #999999;">prenotazioni@catacombedinapoli.it</span></h2>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=11&titolo=ITINERARI NEL RIONE SANITA' IL MIGLIO SACRO &codicenotizia=33]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[29/12/2010 - VISITE SPETTACOLARI GRATUITE]]></title>
<description><![CDATA[SOLD OUT!!! <br />iniziativa realizzata in collaborazione con Camera di Commercio di Napoli che &nbsp;si &egrave; conclusa il giorno 8 gennaio ed ha registrato nelle 8 serate messe a disposizione del pubblico, 700 visitatori! <br />GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO PARTECIPATO, AL PROSSIMO EVENTO <br /><br />In collaborazione con la &nbsp;Camera di Commercio di Napoli, nell&rsquo;ambito delle iniziative di animazione turistica e commerciale per la citt&agrave; di Napoli nel periodo natalizio, Catacombe di Napoli propone: <br />DICEMBRE Mercoled&igrave; 29 -&nbsp;Gioved&igrave; 30.&nbsp; <br />GENNAIO Sabato 1 -&nbsp;Domenica 2 -&nbsp;Mercoled&igrave; 5 -&nbsp;Gioved&igrave; 6 - Venerd&igrave; 7 - Sabato 8.&nbsp; <br />&nbsp; <br /><strong>Visite serali con animazione teatrale alla Catacombe di San Gennaro </strong> <br /><strong>Ingresso su prenotazione ai seguenti contatti:&nbsp;</strong><em>0817443714 prenotazioni@catacombedinapoli.it</em> <br />&nbsp; <br /><em>Turni di ingresso: ore 20.00 - 20.30 &ndash; 21.00 - 21.30</em> <br /><em>previsto un servizio di bus da Castel dell&rsquo;Ovo e Piazza Garibaldi altezza Una Hotel</em> <br />&nbsp; <br />PERCORSO BUS: <br />1&deg; Bus: Partenza ore 18.30 da Piazza Garibaldi alt via Carbonara (Hotel Caracciolo)-Una Hotel (sosta di circa 10 min. per tutti gli alberghi di Piazza Garibaldi)- Corso Umberto- Piazza Trieste e Trento- Via Medina/ Ponte di Tappia-Museo Nazionale- Capodimonte. <br />&nbsp; <br />2&deg; Bus: Partenza ore 19.30 da Castel dell&rsquo;Ovo (sosta per tutti gli alberghi del lungomare)- Santa Lucia- Chiatamone- P. Vittoria- Corso V. Emanuele- Capodimonte.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=12&titolo=VISITE SPETTACOLARI GRATUITE&codicenotizia=32]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[24/12/2010 - ANTICA BENEDIZIONE IRLANDESE]]></title>
<description><![CDATA[<br />"Possa la strada alzarsi <br />per venirti incontro; <br />possa il vento soffiare&nbsp; <br />sempre alle tue spalle; <br />possa il sole splendere <br />sempre sul tuo viso <br />e la pioggia cadere <br />soffice sul tuo giardino <br />e fino a quando <br />non ci incontreremo di nuovo <br />possa Dio tenerti <br />Nel Palmo della Sua mano" <br />&nbsp; <br />"Gli Amici della Sanit&agrave;"]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=13&titolo=ANTICA BENEDIZIONE IRLANDESE&codicenotizia=30]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23/05/2010 - Riaperto il Cimitero delle Fontanelle]]></title>
<description><![CDATA[Il 23 maggio 2010 ha avuto luogo una pacifica occupazione del Cimitero delle Fontanelle, ad opera degli abitanti del Rione Sanit&agrave;. Questo gesto, compiuto simbolicamente per riappropriarsi di un importante monumento, ha comportato la decisione del Comune di Napoli di riaprire il Cimitero alla visita. Dal 23 maggio, quindi, il Cimitero delle Fontanelle &egrave; di nuovo visitabile tutti i giorni, eccetto il mercoledi, dalle ore 10.00 alle ore 17.00.<br /><br />Nel "Miglio Sacro" &egrave; ora prevista anche la visita al Cimitero.<br /><br />Per informazioni e prenotazioni del Miglio Sacro:<br /><br />Tel.: 081.5441305<br /><br />e-mail: prenotazioni@catacombedinapoli.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=14&titolo=Riaperto il Cimitero delle Fontanelle&codicenotizia=21]]></link>
</item>
<item>
<title><![CDATA[01/04/2010 - 5 aprile 2010 - Visite guidate al Rione Sanita`]]></title>
<description><![CDATA[La cooperativa&nbsp; sociale &ldquo;La Paranza&rdquo;&nbsp; organizza, per lunedi 5 Aprile , visite guidate nel Rione Sanit&agrave;, al fine di recuperare una zona dalle bellezze artistiche e architettoniche troppo spesso dimenticate.<br /><br />Il tour, diviso in 4 turni, avr&agrave; inizio alle ore 10.00, 10.30, 11.00 e 11.30 dalle catacombe di San Gennaro in via capodimonte, 13.<br /><br />L&rsquo;itinerario comprende visite guidate a:<br /><br />- Catacombe di San Gennaro<br />- Basilica di San Gennaro extra moenia&nbsp; <br />- Basilica di Santa Maria della Sanit&agrave;&nbsp; <br />- Basilica di San Severo (con la splendida cappella di Sant&rsquo; Antonio)<br />- Casa di Tot&ograve; (esterno)<br />- Palazzo Sanfelice<br />- Borgo dei Vergini&nbsp; <br />-Palazzo dello Spagnuolo&nbsp; <br />- Porta San Gennaro<br /><br />&nbsp;<br /><br />Il prezzo &egrave; di &euro; 10.00. L&rsquo;intero giro durer&agrave; circa 2 ore e&nbsp; 30 circa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prenotazione &egrave; obbligatoria ai&nbsp; numeri&nbsp; 081/5441305 &ndash; 334/9559966&nbsp;&nbsp; o all&rsquo;indirizzo mail&nbsp; visiteguidate@santamariadellasanita.it
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<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=15&titolo=5 aprile 2010 - Visite guidate al Rione Sanita`&codicenotizia=19]]></link>
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<title><![CDATA[07/03/2010 - Lux in Tenebris - Illuminando il mistero]]></title>
<description><![CDATA[Il percorso artistico "Lux in Tenebris" nasce come ulteriore contenuto culturale per la inaugurazione del nuovo impianto elettrico e di illuminazione sito nelle Catacombe di S. Gennaro.<br /><br />Il silenzio che accompagna la discesa nelle Catacombe di San Gennaro diventa momento di ascolto per il visitatore. Il percorso di visita si snoda tra ambulacri e cubicoli scavati nel tufo, incontra antichi sepolcri, basiliche ed affreschi di grande pregio che ne documentano la storia. Il percorso diviene cos&igrave; una &ldquo;discesa&rdquo; per abbracciare un pezzo di storia mediterranea sacra e profana, qui sepolta e custodita dal II secolo d.C.; una discesa nella memoria collettiva e personale che si riveler&agrave; anche percorso meditativo sul presente.<br /><br />Nella vastit&agrave; e nella sacralit&agrave; del luogo, negli anfratti, sulle vaste pareti di tufo, le proiezioni di immagini in movimento e fisse richiamano alla vita, alla sua gestualit&agrave;, sensualit&agrave;, bellezza, ma soprattutto alla sua semplicit&agrave;. Ad ogni tappa il visitatore si confronta con scene di forte impatto emotivo. I valori dell&rsquo;uomo sono espressi nei filmati in minimi movimenti, richiamano alle radici della vita, alla sua essenza, in un gioco di sottrazione che porta ad acquisire consapevolezza.<br /><br />"Lux in Tenebris" &egrave; in sintesi un percorso audiovisivo binario alle testimonianze di arte sacra e alle sacre reliquie custodite nelle catacombe, che ci porta a&nbsp; riflettere sull&rsquo;uomo, il suo passato, la sua contemporaneit&agrave; e il suo futuro. La vista, l&rsquo;udito, l&rsquo;olfatto, il tatto sono accarezzati in questo percorso che si fa a tratti misterioso ed emozionante. Verit&agrave; e bellezza echeggiano durante tutto il cammino in una sorta di continuit&agrave; tra passato e presente. Le voci di Pier Paolo Pasolini, Tot&ograve;, Eduardo de Filippo tornano a parlarci con la loro poesia.<br /><br />L&rsquo;intenzione artistica &egrave; quella di condurre lo spettatore ad una tranquilla riflessione sul senso della vita e soprattutto sull&rsquo;uomo, come valore principale oltre ogni barriera.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=16&titolo=Lux in Tenebris - Illuminando il mistero&codicenotizia=18]]></link>
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<title><![CDATA[07/03/2010 - Proroga delle Visite serali alle Catacombe]]></title>
<description><![CDATA[Il 12 febbraio 2010 abbiamo registrato il "tutto esaurito" per tutte le date della mostra, che si &egrave; ufficialmente conclusa il 7 marzo 2010.<br /><br /> Per rispondere alle tante richieste abbiamo deciso di mantenere l''apertura serale delle Catacombe anche nei prossimi mesi.<br />&nbsp;<br />&nbsp;Tre turni di visita: alle ore <strong>19.00,</strong>&nbsp;alle ore <strong>20.00</strong>,<strong> </strong>alle ore <strong>21.00</strong>&nbsp;<br />&nbsp;sempre su prenotazione da effettuarsi allo <strong>081-7443714</strong>&nbsp;<br />&nbsp;o indirizzando una email a <strong>prenotazioni@catacombedinapoli.it <br />&nbsp;</strong><strong><span style="font-weight: normal;">(si prega di notare il cambio di indirizzo email)<br /> <br /></span></strong> <strong></strong><strong>Prezzo del biglietto: intero &euro;8, ridotto &euro;5.<br /><br /></strong>&nbsp;Ci scusiamo con tutti coloro che hanno provato (alcuni anche pi&ugrave; volte) a telefonar
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e, ma davvero il nostro telefono in queste settimane &egrave; stato "rovente". Vi ringraziamo della pazienza, invitandovi a riprovare e semmai ad inoltrare una email. Risponderemo a tutti.<br />&nbsp;&nbsp;<br /><em>La direzione delle Catacombe</em>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=17&titolo=Proroga delle Visite serali alle Catacombe&codicenotizia=17]]></link>
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<title><![CDATA[26/01/2010 - Lux in Tenebris - Illuminando il mistero]]></title>
<description><![CDATA[Il Direttore delle Catacombe di Napoli, don Antonio Loffredo, ha il piacere di invitare alla videoinstallazione <strong>Lux in Tenebris - Illuminando il mistero</strong>, in occasione della messa in opera del nuovo impianto di illuminazione delle Catacombe di San Gennaro. &nbsp; Dal 6 febbraio al 7 marzo, tutte le sere su prenotazione. &nbsp; L''ingresso &egrave; gratuito. &nbsp; Le comunit&agrave; parrocchiali o i gruppi che volessero, possono anche organizzarsi per celebrare la S. Messa nelle Catacombe (vi preghiamo di darci avviso). &nbsp; <em>Per prenotazioni o info:</em> <em></em>Tel.: 081.7443714 &nbsp; E-mail: prenotazioni@catacombedinapoli.it]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=18&titolo=Lux in Tenebris - Illuminando il mistero&codicenotizia=14]]></link>
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<title><![CDATA[24/11/2009 - Alza gli occhi e guarda]]></title>
<description><![CDATA[Immagini di due quartieri di Napoli tra contrasti sociali e nascoste potenzialit&agrave;: Sanit&agrave; e Forcella<br />La mostra fotografica Alza gli occhi e guarda &egrave; l&rsquo;evento di chiusura di una serie di iniziative - ideate nell'ambito del progetto "Sanit&agrave;-Forcella 2005" (che ha tra i suoi promotori la Biblioteca Nazionale di Napoli) - finalizzate al recupero e alla valorizzazione sociale e culturale dei quartieri Sanit&agrave; e Forcella. Le foto in bianco e nero - scattate da Simona Filippini ed Elisabetta Valentini - sono esposte &ldquo;come lenzuola&rdquo; nelle strade dei due quartieri, e in contemporanea in quattro allestimenti interni, tra cui questo presso la Sala Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli. Nel catalogo, edito da Intra Moenia, testi di Mauro Giancaspro, Antonio Ghirelli, Vittorio Dini, Padre Carmine e Padre Antonio, Claudia Origoni. L'intero ricavato della vendita contribuir&agrave; alla realizzazione di due ludoteche. Dal testo introduttivo al catalogo di Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli<br />Imparare a guardare<br /><br />[...] Sanit&agrave; e Forcella vanno, probabilmente, vissute dall'interno, come fanno due preti coraggiosi e sognatori che, come missionari in terre d'oltremare, non si occupano solo delle anime del loro gregge, ma anche della loro quotidianit&agrave;, delle difficolt&agrave; di esistenza, del loro umore, a volte della sopravvivenza, se volete dello svago, assecondando una naturale voglia di vivere, di fare e, perch&eacute; no, di sorridere, che brilla ad ognuno degli screpolati angoli di due complessi labirinti urbani. Antonio Loffredo e Carmine Nappo sono parroci che hanno saputo entrare nelle viscere di Forcella e della Sanit&agrave; e in quel sistema nervoso e arterioso che alimenta l'uno e l'altra perch&eacute; sono riusciti diventare due di loro, due della loro gente: &ldquo;la nostra gente ci &egrave; penetrata dentro&rdquo;, confessano in queste stesse pagine. Cos&igrave; hanno imparato - loro che hanno studiato e che di latino, di teologia e di cose difficili ne hanno masticato - a leggere il quotidiano dei loro quartieri, i paradossi, le contraddizioni, la malia, il fascino, la bellezza, il dolore. Due parroci che hanno spiegato tanto catechismo, che hanno commentato nelle omelie domenicali le Scritture, che hanno ascoltato confessioni, che hanno portato l'ultimo conforto dell'olio santo, per una volta non hanno insegnato: hanno appreso dalla loro gente o guardare, a scoprire e soprattutto a sentire Forcella e la Sanit&agrave;. Sono diventati capaci, per parafrasare il titolo di un indimenticabile libro di Alberto Savinio Ascolto il tuo cuore, citt&agrave; ad ascoltare il cuore delle pietre: quello dei tormentati fondi stradali, degli imponenti palazzi monumentali, delle sbrecciate scalinate ancora volenterosamente inerpicate fin su vecchi terrazzi, delle sontuose e solenni chiese, delle abitazioni allestite con disperata inventiva; a sentire, insomma, i battiti di un cuore, affaticato dai tempo e ferito dallo fatica, ma sempre pulsante, di due quartieri dove tutto &egrave; sempre stato precario, provvisorio, instabile. Si tratto di precariet&agrave; scaturita da due contrapposte condizioni; l'una discesa dalla storica e irreversibile centralit&agrave; di decumano, l'altra derivata dalla vocazione di perifericit&agrave; di un'area da sempre "fuori porta" che conduce ai reconditi accessi e al profondo raccoglimento del pi&ugrave; inquietante cimitero che sia mai esistito al mondo. Don Antonio e don Carmine decidono, allora, che quanto hanno imparato a vedere e a sentire, deve essere comunicato anche a chi non &egrave; di Forcella e dello Sanit&agrave;, perch&eacute; sappia ascoltarne il cuore. Nasce il progetto Sanit&agrave;-Forcella 2005. Nasce il progetto di un calendario, di una mostra e di un catalogo e, soprattutto, di due ludoteche: Antonio e Carmine coinvolgono, per spiegare e comunicare agli altri, a noi che non siamo n&eacute; di Forcella n&eacute; dello Sanit&agrave;, le fotografe Elisabetta Valentini e Simona Filippini, e la poetessa Claudia Origoni. Attraverso lo poesia e le foto ecco che si apre un nuovo e accesso e un nuovo percorso, in due organismi vitalissimi, in due vere e proprie &ldquo;enclavi", dotate di uno sorta di appena percettibile extra-territoriolit&agrave; col tessuto urbano che le divide; due "enclavi" che sviluppano tra loro un'attrazione di poli magnetici contrapposti: di segno maschile, quello di Forcella; di segno femminile, quello dello Sanit&agrave;. L'una enclave - suggerisce Claudia - ha una connotazione urbana maschile, con la suo struttura morfologica innestata sulla 'Y' dei bivio forcellense; l'altra con la sua conformazione avvolgente e femminile, dipanata nell'antica conca di origine vulcanica. Anche Elisabetta e Simona, come i due parroci, hanno imparato a vivere Sanit&agrave; e Forcella sentendone l'anima, percorrendole palmo a palmo, sottoponendosi ad una continua trasfusione culturale e umana, che dal sistema sanguigno delle due enclavi cittadine si &egrave; irrorata nelle loro vene. Hanno compreso e sono diventate "gente" di don Antonio e don Carmine. Hanno cercato e trovato lo spirito dei luogo negli spazi monumentali, negli archi, nei muri da sempre puntellati, negli affollati cortili, nella luce meridiana della piazza, nello penombra del basso, nell'oscurit&agrave; degli angoli pi&ugrave; acuti e angusti, nelle violente stilettate di luce che il sole riesce od infilare con la sua prepotenza nei vicoli pi&ugrave; stretti. Lo hanno ritrovato nel sorriso di bambini insensibili al degrado edilizio, nella tenacia incrollabile che ancora si scorge negli occhi delle donne, nella troppo precoce guardata guappesca di un bambino, nella cura commerciale di un ambulante, nella dedizione appassionata della fede popolare, nella disinvolta convivenza del sacro e del profano. Le immagini muovono dallo luminosit&agrave; della navata di una chiesa e di una piazza all'oscurit&agrave; dei cortili pi&ugrave; isolati e scoprono il pi&ugrave; naturale abbinamento tra ricorrenti modelli di vita, tra un vecchio pinnacolo di pietra e una nuova antenna parabolica. Una grossa motocicletta che suggerisce velocit&agrave;, potenza e prepotenza, &egrave; accanto ad un vecchio altare con un crocefisso presso il quale non si officia pi&ugrave;, ma probabilmente ci si segna con frettolosa devozione. Antiche pietre sembrano accettare con rassegnata sopportazione la superfetazione della brutta funzionalit&agrave; di una saracinesca, di una porta di ferro, di un garage per custodire l&rsquo;automobile, unico bene economico. Nel gioco di chiaro e di scuro, di bianco e di nero, dall&rsquo;aperto al chiuso, collegati dalle linee disegnate dall'ombra di un vecchio cancello, brulicano i sorrisi dei bambini. Bambini giocano a fare i grandi mimandone i gesti e stanno volentieri in posa davanti all&rsquo;obiettivo. Per loro i due parroci hanno immaginato e programmato due ludoteche.<br />Guardate, allora, queste foto; guardate poi da vicino (dal vivo direbbe un uomo di televisione) le strade, gli angoli, i cortili mo soprattutto la gente di don Antonio e don Carmine.<br /><br />Allora s&igrave; che potrete leggere e cercare nei libri lo spirito dello Sanit&agrave; e di Forcella, rivisitandone la storia, ricostruendo l'antico stato dei luoghi, trovando radici, apprendendo, approfondendo e comprendendo senza il pericolo di incepparvi nel sussiego dell'erudizione, nello banalit&agrave; del folclorico, nella trappola della napoletanit&agrave;. E&rsquo; per questo che la Biblioteca Nazionale di Napoli ha accettato il coinvolgimento diretto in questo iniziativa, al di l&agrave; dei suoi fini istituzionali di informazione e documentazione, all'interno dei quali la fotografia ha, da quando &egrave; nata, un posto di pari rilievo a quello dei libri, e in sintonia con i suoi naturali impegni di promozione culturale e sociale, nei quali certo rientra il patrocinio di un'iniziativa come quello promossa dai parroci Antonio Loffredo e Carmine Nappo. Ma non si pu&ograve; disconoscere che questa rassegna fotografica giova anche alla vita della Biblioteca Nazionale di Napoli; essa &egrave; sicuramente propedeutica ad uno lettura pi&ugrave; partecipata e consapevole delle opere custodite nelle collezioni librarie, anche particolarmente antiche, nelle quali la presenza di Forcella e della Sanit&agrave; &egrave; considerevole.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.catacombedinapoli.it/news.asp?numeronotizia=19&titolo=Alza gli occhi e guarda&codicenotizia=3]]></link>
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