Martedì 13 dicembre h 21.00 Chiesa di S. Maria della Sanità piazza della Sanità, 14 All’ebbreca ‘e stu fatto racconti, leggende e canti della tradizione popolare ‘ntiempo ‘e Natale di e con Benedetto Casillo
in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli
08 dicembre 2011 ore 18.00 AL RIONE SANITA’ NELLE CATACOMBE DI SAN GAUDIOSO RITORNA ALLA LUCE UNA SPLENDIDA MADONNA BIZANTINA
L’8 dicembre 2011 ore 18.00 nella Basilica di Santa Maria della Sanità, in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione sarà inauguratoil restaurato dell’affresco di una Madonna con Bambino tra due santi vescovi. L’affresco, databile alla seconda metà del IX secolo, presenta evidenti influssi bizantini propri dell’età del vescovo Atanasio (849-872). Situato nella cripta paleocristiana delle Catacombe di San Gaudioso, il dipinto, scoperto nel 1991 da Padre Giuseppe Rassello, ex parroco della Basilica, è una conferma della radicata tradizione cultuale mariana a Napoli tra tarda antichità e alto medioevo.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito della campagna di adozione al restauro al Rione Sanità denominata “Teniamo in vita il passato”, presentata il 13 aprile scorso con il recupero di alcuni affreschi nelle catacombe di San Gennaro. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che solo la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra città ed è rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune. I primi a rispondere con entusiasmo al progetto di restauro sono stati l’ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Galgano, il Gruppo Giovani Industriali di Napoli, il Gruppo Giovani ACEN, l’UGDC e l’Associazione Art Raising.
Il restauro della Madonna Bizantina è stato sostenuto dagli imprenditori Di Fiore Fotografi s.a.s., che hanno deciso di sostenere la campagna di restauro dopo aver percorso l’itinerario turistico del Miglio Sacro, che attraversa il Rione Sanità dalla collina di Capodimonte sino alla Porta San Gennaro, passando per le Basiliche, le Catacombe e i Palazzi settecenteschi.
Dal 30 settembre al 2 ottobre 2011 NAPOLI – Catacombe di San Gennaro
Tre giorni di incontri ed eventi per festeggiare e “raccontare” insieme i cinque anni della "Fondazione CON IL SUD"
La “Fondazione CON IL SUD”, in occasione del quinto anniversario, organizza a Napoli una manifestazione nazionale dal titolo “Con il Sud – Giovani e Comunità in rete”. L’evento si terrà da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre presso gli spazi delle Catacombe di San Gennaro, tra Capodimonte e la Sanità.
In particolare segnaliamo i seguenti appuntamenti:
venerdì 30 settembre: “Crescere al Sud”, conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno, promossa con Save The Children
sabato 1 ottobre: “Cinque anni con il Sud”, incontro istituzionale per il quinto anniversario della Fondazione. Auspicata la presenza del Presidente della Repubblica
domenica 2 ottobre: Incontro con i responsabili delle organizzazioni del terzo settore e del volontariato meridionale coinvolti nel progetto “Formazione Quadri Terzo Settore meridionale”.
La manifestazione vuole essere un’occasione di confronto e di promozione di un modo diverso di affrontare la questione del Mezzogiorno: un percorso in cui siano al centro la dimensione della responsabilità, soprattutto dei giovani, e la capacità di fare comunità. I “progetti esemplari” sostenuti dalla Fondazione, come tante altre esperienze, dimostrano che investire nel sociale, promuovere la cultura e la prassi del dono, non sono “altra cosa” rispetto all’impegno per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno.
IL PROGRAMMA
La prima giornata (venerdì 30 settembre) ospiterà “Crescere al Sud” la Prima Conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno, promossa da “Fondazione CON IL SUD” e Save the Children. Tra i protagonisti attivi della Conferenza, molte ragazze e ragazzi impegnati nell’attuazione dei progetti e che saranno coinvolti in prima persona nella costruzione dell’evento, in forme e modi diversi e creativi. La seconda giornata (sabato 1 ottobre) vedrà l’incontro con le principali Istituzioni del Paese (auspicata la presenza del Presidente della Repubblica), le fondazioni e le rappresentanze del terzo settore, per “raccontare” i 5 anni della Fondazione con testimonianze dirette delle esperienze realizzate nelle regioni meridionali. Saranno inoltre avviati i workshop tematici, incontri stile “bar camp” (non-conferenze) sui temi della cittadinanza attiva e della legalità, della tutela dei beni comuni, del protagonismo di giovani e comunità locali al Sud, ai quali prenderanno parte opinion leader, giornalisti, operatori, cittadini. L’ultima giornata (domenica 2 ottobre) sarà dedicata all’incontro con i responsabili delle organizzazioni del terzo settore e del volontariato del Mezzogiorno, coinvolti dal progetto FQTS (Formazione dei quadri del Terzo Settore meridionale) che si confronteranno sul tema dei beni comuni e sulla cittadinanza attiva. Nell’arco della tre giorni, all’interno degli Ipogei del Tempio dell’Incoronata a Capodimonte, saranno presentate le iniziative promosse dalla Fondazione sui temi della educazione ambientale, della cittadinanza attiva e della legalità, della valorizzazione dei beni comuni. E ancora, mostre fotografiche, rassegne di cortometraggi e video reportage sui quartieri e le periferie del Mezzogiorno con la partecipazione di ragazzi e operatori coinvolti dai progetti. Non mancheranno le performance dal vivo a cura del network di giovani artisti di “MArte Live”, che raccoglie e mette in rete giovani talenti di 16 discipline artistiche in 14 regioni italiane, soprattutto nel Sud Italia. Saranno proposti reading, performance di pittura e arti visive, teatro e danza, arte di strada e writing, ma anche concerti musicali aventi come protagonisti i ragazzi e le ragazze del quartiere e di altre aree del Sud. Parallelamente, verranno realizzati eventi itineranti nella città, con tappe nei principali luoghi - tra cui i beni confiscati alla camorra - che ospitano le iniziative e le attività sostenute dalla Fondazione; saranno realizzate delle visite guidate nelle suggestive Catacombe di S. Gennaro e nel Rione.
LA LOCATION Il recupero e l’apertura delle Catacombe, avvenuto tre anni fa con il sostegno della “Fondazione CON IL SUD”, rappresenta la rinascita, letteralmente dal basso, di un quartiere simbolo di Napoli. In pochi mesi le Catacombe si sono affermate come un forte attrattore turistico e culturale, restituendo alla collettività un inestimabile patrimonio culturale e creando un vero indotto, con la nascita di cooperative di giovani operatori, tecnici e artisti composte dai ragazzi del quartiere. La scelta della location, oltre che per la sua straordinaria bellezza storico-artistica, è motivata anche dal suo carattere fortemente simbolico.
LA FONDAZIONE La “Fondazione CON IL SUD” è un ente non profit privato nato nel novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero favorire e sostenere percorsi di “coesione sociale” per lo sviluppo. In particolare, La Fondazione sostiene iniziative “esemplari” (cioè progetti altamente partecipativi, innovativi e di impatto sociale) capaci di aggregare e mettere in rete organizzazioni, istituzioni e cittadini attorno a interventi efficaci per la legalità, per l’educazione dei giovani e la valorizzazione dei talenti, per la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale, per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, per l’integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunità. L’ambito territoriale è il Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia). In quattro anni la Fondazione ha sostenuto 150 progetti “esemplari”, oltre 70 programmi di volontariato e la nascita delle prime 3 “Fondazioni di Comunità” del Mezzogiorno, coinvolgendo oltre 1.500 organizzazioni tra non profit e volontariato, istituzioni, enti e privati, e oltre 100.000 cittadini, soprattutto giovani, “destinatari diretti” degli interventi promossi.
20/09/2011 - Dresda, Venezia e il Rione Sanita unite nel segno della musica
L’Orchestra Giovanile Junges Musikpodium di Dresda-Venezia e l’Orchestra Sanitansamble del Rione Sanita' insieme in concerto nella Basilica delle Catacombe di San Gennaro. La menzione speciale del premio Anima all’Orchestra di giovani musicisti de L’Altra Napoli Onlus premiati da Claudio Baglioni.
Martedì 20 settembre alle ore 20.00, presso la Basilica di San Gennaro extra moenia (adiacente le Catacombe di San Gennaro – via Tondo di Capodimonte, 13) avra' luogo un concerto che vedra'insieme per la prima volta l’Orchestra Giovanile Junges Musikpodium di Dresda-Veneziae l’Orchestra Giovanile Sanitansamble del Rione Sanita'. In nome della musica, quale linguaggio universale, si riuniranno, cosi' idealmente tre grandi capitali della cultura musicale europea del Settecento: Napoli, Dresda e Venezia. Un evento fortemente voluto dal Console Generale della Germania a Napoli, dr. Christian Much che – in collaborazione con L’Altra Napoli Onlus e con il sostegno del Goethe Institut – ha invitato lo Junges Musikpodium a tenere un concerto per la citta' di Napoli e il Rione Sanita' in occasione della Festa di San Gennaro. Location del concerto delle due orchestre sara' la Basilica di San Gennaro extra moenia annessa alle splendide Catacombe di San Gennaro, simbolo di un progetto di enorme valore culturale e sociale per il Rione Sanita' che, grazie al contributo di Fondazione per il Sud, dell’Altra Napoli Onlus e dell’Arcidiocesi di Napoli, vede protagonista la Cooperativa Sociale La Paranza Onlus, che dal 2008 gestisce il circuito delle Catacombe di Napoli. Il concerto sara' anche l’occasione per presentare al pubblico napoletano il Premio Anima che ogni anno assegna importanti riconoscimenti in diversi ambiti artistici: il 19 settembre, infatti, alla cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio, Ernesto Albanese, presidente de L’Altra Napoli Onlus, ritirera' la menzione speciale della categoria “Musica” assegnato all’Altra Napoli per il progetto Sanitansamble e consegnato dal celebre cantautore Claudio Baglioni. Anima per il Sociale nei valori d’impresa e' l’associazione non profit nata nel 2001 e promossa da Unindustria ed il Premio Anima‘Per la crescita di una coscienza etica’, di cui quest’anno ricorre il decennale, ha come obiettivo la valorizzazione del contributo apportato da personalita' del mondo della cultura e dell’arte del nostro Paese alla crescita di una coscienza dell’etica, della solidarieta' e della responsabilita' sociale nell’opinione pubblica. Con queste premesse la Giuria del Premio Anima 2011 - presieduta da Luigi Abete e di cui fanno parte tra gli altri, Lucia Annunziata, Innocenzo Cipolletta, Maria Criscuolo, Umberto Croppi, Anselma Dell'Olio, Dino Gasperini, Francesco Gesualdi, Alessandro Laterza, Giampaolo Letta, Antonio Polito, Maria Teresa Rosito, ha deciso di conferire all’associazione “L’Altra Napoli onlus” la menzione speciale nella sezione musica per il progetto “Sanitansamble”. Dal 2008, L’Altra Napoli Onlus porta avanti con grande impegno il progetto Sanitansamble, grazie alla dedizione dei 12 Maestri – tra cui il direttore d’orchestra Paolo Acunzo ed il direttore artistico Maurizio Baratta – che coordinano l’ensemble composto da 34 bambini e adolescenti del Rione. “Abbiamo incontrato tre anni fa ragazzi che avevano allora dai 9 ai 15 anni e che erano digiuni di musica. La nostra e' stata un’opera di reclutamento e di sensibilizzazione che abbiamo percorso e ancora percorriamo privilegiando gli aspetti umani – spiega Acunzo –L’orchestrache e' nata da questo progetto vuole innanzitutto costruire, attraverso la didattica orchestrale di stampo Abreu, come accade in Venezuela da ormai 35 anni, cittadini sensibili e rispettosi delle regole del vivere civile, e quindi anche dello stare insieme in orchestra. E in soli tre anni abbiamo raggiunto dei traguardi straordinari, dei quali andiamo molto fieri”.
IL PROGETTO SANITANSAMBLE
Il progetto di formazione orchestrale Sanitansamble, giunto al suo quarto anno didattico, rappresenta senza dubbio uno dei traguardi piu' importanti raggiunti dall’Altra Napoli Onlus nel progetto di recupero urbanistico e sociale del Rione Sanita': “Rione Sanita', ieri, oggi e domani”. Il progetto – finanziato attualmente dalla Fondazione Vodafone Italia - e' incentrato su un percorso di formazione orchestrale per giovani ed adolescenti del Rione Sanità di Napoli, su modello e ispirazione della pluriennale esperienza del “Sistema Abreu” fondato in Venezuela dal maestro José Antonio Abreu. Fulcro principale del progetto e' l'Orchestra da Camera “Sanitansamble” formata da 34 elementi (tra cui 2 disabili, seguiti anche da un’equipe della Regione Campania): 6 violini primi, 5 violini secondi, 4 viole, 3 violoncelli, 2 contrabbassi, 3 flauti traversi, 2 clarinetti, 3 oboe, 2 trombe, 2 corni francesi, 2 percussioni. I giovani musicisti – nessuno dei quali, vale la pena di precisare, all’atto della selezione aveva alcuna cognizione musicale – eseguono brani tratti dal repertorio sinfonico, popolare e contemporaneo. E dunque un team di 12 maestri preparatori d’orchestra (vedi scheda a margine) – coordinato dal M.°Maurizio Baratta – e' alla guida di 32 ragazzi tra gli 9 e i 17 anni che, attraverso percorsi didattici pensati “su misura” e grazie alla pratica orchestrale collettiva, si avviano a diventare una vera e propria filarmonica, ma soprattutto a diventare 34 cittadini “migliori”. In un quartiere, come il Rione Sanita' di Napoli, dove il tasso di abbandono scolastico si aggira intorno al 32%, ad oggi solo un allievo ha interrotto il suo percorso formativo mentre l’assenteismo alle lezioni è minimo (circa il 4%). I ragazzi vengono sensibilizzati, oltre che alla cura del proprio strumento, allo studio e alla pratica quotidiana e, partecipando poi da protagonisti alle esecuzioni della loro orchestra, imparano ad assumere atteggiamenti consoni, si fanno apprezzare per la crescente abilità, e percepiscono di poter divenire esempi positivi da emulare. Dall’ottobre 2010 e' partito anche il Progetto Coro Giovanile “Sanitansamble” che accoglie finora 35 bambini e adolescenti dai 7 ai 15 anni, ammessi senza alcuna selezione attitudinale, con l'obiettivo di avvicinare i giovani all'attivita' musicale per sfruttarne in seguito le eventuali doti artistiche anche per il lavoro orchestrale. I maestri. Il team dei 12 maestri preparatori d’orchestra: Gioacchino Morrone (violino 1°), Armando Alfano (violino 2°), Annamaria Sullo (viola), Vincenzo Caterino (violoncelli), Luigi Salerno (contrabbasso), Luciano Spinelli (flauto traverso), Nicola D’Apice (clarinetto), Nunzio Franza (oboe), Vincenzo Leurini (tromba), Luca Martingano (corno francese), Giovanni Munno (percussioni), e Paolo Acunzo (concertatore e direttore d’orchestra). Il progetto dell’Altra Napoli: Rione Sanita', ieri, oggi e domani Nel Rione Sanità si sviluppa il primo e piu' importante progetto dell’associazione L’Altra Napoli Onlus, che parafrasando il celebre film di Vittorio De Sica, si chiama “Rione Sanita', ieri, oggi e domani”. Il progetto nasce dalla convinzione che, in un quartiere in cui convivono situazioni di forte degrado, storia e tradizioni culturali secolari, la dignità del territorio possa essere raggiunta attraverso due direttive strategiche: la riqualificazione urbana – che contribuisce a migliorare la qualita' della vita dei suoi abitanti e a determinare il rispetto della legalita' – e quella sociale, che passa attraverso la valorizzazione dei suoi tanti tesori artistici e monumentali (catacombe e chiese), e che puo' generare opportunita' di lavoro, soprattutto per i giovani. Il progetto, sottoposto alla ClintonGlobal Initiative (CGI), che promuove attivita' filantropiche e di sviluppo nel mondo, e' stato condiviso – uno dei pochi in Europa – a conferma della particolare gravita'del caso Napoli e del forte riscontro emotivo che essa ha nel mondo. Il progetto “Rione Sanita', ieri, oggi e domani”, ha gia' raggiunto i suoi primi obiettivi. Il primo intervento ha interessato il giardino della Chiesa di San Severo: il Giardino degli Aranci, uno dei pochissimi spazi verdi del rione, appartenente alla chiesa e chiuso da decenni, a' stato ristrutturato ed aperto al pubblico, grazie alla sensibilita' del Vescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, e del Parroco del Rione Sanita' don Antonio Loffredo. Particolarmente importante a' il fatto che la cancellata del giardino,che ha sostituito il vecchio muro di tufo, a' stata realizzata da una cooperativa di cinque giovani del quartiere, gli Iron Angels, che si stanno specializzando nella lavorazione artigianale del ferro, sotto la guida del Maestro Riccardo Dalisi. Ad integrazione di un intervento parziale della Sovrintendenza ai Beni Monumentali, L’Altra Napoli Onlus ha anche completato la ristrutturazione dell’antico Chiostro della Basilica della Sanita', che versava in un grave stato di degrado. Il seicentesco chiostro di Fra' Nuvolo e' ora la sede delle attivita' di aggregazione sociale per i ragazzi del quartiere, laboratori teatrali e musicali sono curati dalla cooperativa La Paranza, mentre la seicentesca Cappella del Rosario e' stata recuperata ed adibita a laboratorio di informatica, grazie alla donazione delle attrezzature da parte di Automobile Club Napoli. Inoltre, la casa parrocchiale annessa al Giardino degli Aranci, “L’Altra Casa”, e' stata ristrutturata e adibita a centro di assistenza post-scolastica per i bambini del quartiere e per le mamme in difficolta'. Il progetto “Rione Sanita', ieri, oggi e domani” ha ricevuto il sostegno di: Fondazione Banco di Napoli, Compagnia di S. Paolo, Fondazione BNL, Gruppo Autostrade per l’Italia e Tangenziale di Napoli, Gruppo Unicredit, Fondazione Vodafone Italia, Fondazione Johnson & Johnson, Fondazione Telecom Italia, Banca Promos, Fondazione per il sud, Ikea, Barclays Capital, ACI, Fondazione IBM Italia, A.A.M.S.
TRA SACRO E PROFANO L’antica necropoli di Neapolis è oggi il rione Sanità, quartiere extra moenia situato ai piedi della collina di Capodimonte e dei Colli Aminei, il rione Sanità nasconde nel sottosuolo delle incredibili città sotterranee dedicate alle sepolture un tempo pagane e poi cristiane. Le ampie ed esclusive architetture scavate nel tufo, gli antichi affreschi e i mosaici fanno di questo itinerario un viaggio nel tempo e nell’arte, dove la stretta relazione tra la vita e la vita eterna è interrotta da quella fase temporanea chiamata “morte”. Il visitatore sarà guidato alla riscoperta della tradizione antichissima del culto delle anime, ormai persa nelle memorie popolari. ITINERARIO: 1- Catacombe di S. Gennaro 2- Basilica di S. Gennaro extra moenia 3- Cimitero delle Fontanelle 4- Basilica di S. Maria della Sanità 5- Catacombe di S. Gaudioso 6- Passeggiata tra le strade e i palazzi storici del Rione Sanità. 7- Il Tour terminerà nei pressi di Porta S. Gennaro.
INFO PRENOTAZIONI: 081 744 37 14 prenotazioni@catacombedinapoli.it
26/07/2011 - TENIAMO IN VITA IL PASSATO
Aiutaci a tutelare il nostro patrimonio storico artistico L'idea nasce dalla consapevolezza che solo la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra città. Per questo motivo si è voluto dare inizio ad una campagna di adozione dei restauri al Rione Sanità di Napoli, denominata “Teniamo in vita il Passato” e rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune. La campagna di restauro è iniziata dall’affresco di San Gennaro fatto eseguire da Atanasio. Le Catacombe di San Gennaro, uniche per ampiezza e decorazione, custodiscono affreschi estremamente interessanti, unici come quelli di Bitalia e Cerula che sono riemerse dal passato, in tutta la loro luminosa bellezza, due grandi donne, raffigurate con codici evangelici quasi ad indicare l’intimità di un rapporto con il messaggio di Cristo che consegna alle defunte una personalità forte e carismatica. A rispondere con entusiasmo al progetto di restauro è stato per primo lo stimato già Procuratore Generale della Repubblica Vincenzo Galgano, in seguito si sono aggiunti: il Gruppo dei Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli, il Gruppo Giovani ACEN, l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli UGDC, Associazione Art Raising.
ADOTTA IL RESTAURO DI UN OPERA AL RIONE SANITA' DI NAOLI, SOSTIENI IL PROGETTO " TENIAMO IN VITA IL PASSATO "
Parrocchia Santa Maria della Sanità Conto corrente postale Iban: IT 24 X076 0103 4000 0005 2176 856
22/04/2011 - BUONA PASQUA
Sicuri che mai come adesso c’è bisogno di chi creda nella resurrezione, nella ripresa di Napoli e con segni e gesti forti l’aiuti nel suo procedere, … ci sforzeremo sempre di aver cura dei mali della nostra città senza mai smarrire la fiducia nelle sue possibilità di “guarigione”. Il cammino è lento ma inarrestabile!
13 aprile 2011 ore 19.00 Catacombe di San Gennaro – Tempio di Capodimonte
Dopo pochi anni dalla traslazione di San Gennaro da Pozzuoli a Napoli nel 431 il prete Uranio scrive: “Januarius episcopus sumil et martyr neapolinanae urbis illustrat ecclesiam” è da quel 13 Aprile dei primi anni del V secolo che Gennaro vescovo e martire rende grande la Chiesa di Dio che è a Napoli. Quando il principe Sicone, nel IX secoli, trafugò il corpo di Gennaro, i napoletani avevano il cuore pieno di amarezza si sentirono soli, ma nemmeno allora smarrì la sua speranza e tutta Napoli si strinse intorno alla tomba del Patrono. Il vescovo Atanasio proprio in quegli anni cupi restaurò ed affrescò le catacombe di San Gennaro riservando particolare cura alla tomba del patrono, aggiunse al complesso monumentale con un monastero e lo arricchi di una dote. Il 13 aprile di quest’anno Giubilare, con Sua Eminenza Cardinale Crescenzio Sepe, vogliamo stringerci attorno alla tomba di Gennaro per nutrire la nostra speranza, quella che Napoli non ha perso nemmeno il giorno in cui trafugarono il Santo Patrono, sicuri che la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra città. Si è voluto dare avvio ad un “nuovo inizio” con una campagna di adozione dei restauri al Rione Sanità di Napoli, denominata “Teniamo in vita il Passato” e rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune. La campagna di restauro è iniziata dall’affresco di San Gennaro fatto eseguire da Atanasio. Le Catacombe di San Gennaro, uniche per ampiezza e decorazione, custodiscono affreschi estremamente interessanti, unici come quelli di Bitalia e Cerula che sono riemerse dal passato, in tutta la loro luminosa bellezza, due grandi donne, raffigurate con codici evangelici quasi ad indicare l’intimità di un rapporto con il messaggio di Cristo che consegna alle defunte una personalità forte e carismatica. A rispondere con entusiasmo al progetto di restauro è stato per primo lo stimato già Procuratore Generale della Repubblica Vincenzo Galgano, in seguito si sono aggiunti: il Gruppo dei Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli, il Gruppo Giovani ACEN, l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli UGDC, Associazione Art Raising. La giornata del 13 aprile si caratterizzerà inoltre con altri due ulteriori eventi simbolici: la benedizione del “Giardino del Silenzio” sostenuto da WIND che impreziosirà l’ingresso alle Catacombe e il posizionamento nel piazzale del Tempio di Capodimonte (subito dopo l’uscita della Tangenziale) della Testa di San Gennaro realizzata dall’artista Lello Esposito.Una testa bronzea alta quasi quattro metri per quindici quintali di peso, la più grande in assoluto dedicata a San Gennaro, che fino ad oggi ha avuto collocazioni diverse ma nessuna così indicata e pertinente. Come dice Lello Esposito: “San Gennaro ci guarda, ha uno sguardo profondo, è la caratteristica della mia scultura che idealmente diventa da oggi guardiano delle Catacombe e custode della città di Napoli”.
12/03/2011 - 26 E 27 MARZO GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
19ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana TUTTO ESAURITO NON E' PIU' POSSIBILE EFFETTUARE PRENOTAZIONI
Sabato 26 e Domenica 27 marzo 2011 Apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni e un percorso dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia Sostenuta per il tredicesimo anno consecutivo da Wind
In occasione della 19ª edizione delle giornate FAI di primavera, saranno organizzate visite guidate gratuite alle Catacombe di San Gennaro, per tutti i partecipanti che prenoteranno ai seguenti contatti:
Saranno messi a disposizione per le prenotazioni i seguenti turni di visita: ore 10:00; 11:00; 12:00; 13:00; 14:00; 15:00; 16:00; 17:00.
Visite a contributo libero Siamo tutti fratelli d’Italia, quest’anno ancora più del solito. E siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell’anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19ª edizione che ha mobilitato fino a oggi più di 6 milioni di persone. Sarà una straordinaria festa di piazza dal carattere e dall’atmosfera unici, una mobilitazione popolare che si lega come nessun’altra al patrimonio artistico, alla cultura, alla natura, all’identità del nostro Paese. E alla nostra storia, proprio mentre si celebra il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: per festeggiarlo il FAI ha preparato un percorso speciale di “150 luoghi per 150 anni” e la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La 19ª Giornata FAI di Primavera, sostenuta anche quest’anno da Wind, si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località in tutte le Regioni, con l’apertura di 660 beni. E’ l’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l’Italia più segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza. Tutte le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto: sostenere il FAI è infatti un gesto decisivo, il modo più diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare “azionisti della nostra cultura”. Perciò, tutti coloro che, con l’iscrizione o con un’offerta, contribuiranno concretamente riceveranno undistintivo con il logo della Fondazione: sarà quello, per tutta la Giornata, il segno di riconoscimento speciale che ci farà sentire protagonisti di questa grande mobilitazione. È bello immaginare una moltitudine di gente che si riconosce, anche grazie a una spilla, parte fondamentale di questo movimento. E in fondo, il senso vero della partecipazione alla Giornata FAI sta proprio in questo sentirsi complici e “militanti” di questo emozionante movimento culturale. E gli iscritti per il FAI sono speciali: per questo solo a loro (e a chi si iscrive durante la Giornata) sono stati dedicati 22 beni con ingresso esclusivo e numerose iniziative speciali (ingressi agevolati, corsie preferenziali e orari di visite riservati – vedi scheda allegata). Quest’anno un percorso speciale è stato dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con 150 luoghi particolarmente legati
è un itinerario restituito alla città e ai napoletani, prima ancora che ai visitatori e ai turisti. Un itinerario lungo un miglio, dalla tomba di S. Gennaro al suo Tesoro. Percorrere il Miglio Sacro significa scegliere di attraversare il Rione Sanità, dove hanno abitato i popoli a sud e a est di Napoli, dagli africani ai cinesi, dove un tempo transitavano in carrozza papi, re e cardinali, dove oggi le chiese non sono soltanto prodigiose gallerie ma case di accoglienza, di pace e di progettazione.
Tutte le domeniche ore 10.00
Basilica Buon Consiglio via Tondo di Capodimonte, 13
Durata tour: 3h
Ticket intero € 15
Ticket ridotto € 13
Ingresso e visia guidata GRUPPI (minimo 20 persone) € 13
08 dicembre 2011 ore 18.00 AL RIONE SANITA’ NELLE CATACOMBE DI SAN GAUDIOSO RITORNA ALLA LUCE UNA SPLENDIDA MADONNA BIZANTINA
L’8 dicembre 2011 ore 18.00 nella Basilica di Santa Maria della Sanità, in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione sarà inauguratoil restaurato dell’affresco di una Madonna con Bambino tra due santi vescovi.
L’affresco, databile alla seconda metà del IX secolo, presenta evidenti influssi bizantini propri dell’età del vescovo Atanasio (849-872). Situato nella cripta paleocristiana delle Catacombe di San Gaudioso, il dipinto, scoperto nel 1991 da Padre Giuseppe Rassello, ex parroco della Basilica, è una conferma della radicata tradizione cultuale mariana a Napoli tra tarda antichità e alto medioevo.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito della campagna di adozione al restauro al Rione Sanità denominata “Teniamo in vita il passato”, presentata il 13 aprile scorso con il recupero di alcuni affreschi nelle catacombe di San Gennaro.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che solo la bellezza e la cultura possano ritornare a fare grande la nostra città ed è rivolta a tutte quelle persone disposte a mettere in gioco le proprie risorse al servizio del bene comune.
I primi a rispondere con entusiasmo al progetto di restauro sono stati l’ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Galgano, il Gruppo Giovani Industriali di Napoli, il Gruppo Giovani ACEN, l’UGDC e l’Associazione Art Raising.
Il restauro della Madonna Bizantina è stato sostenuto dagli imprenditori Di Fiore Fotografi s.a.s., che hanno deciso di sostenere la campagna di restauro dopo aver percorso l’itinerario turistico del Miglio Sacro, che attraversa il Rione Sanità dalla collina di Capodimonte sino alla Porta San Gennaro, passando per le Basiliche, le Catacombe e i Palazzi settecenteschi.
07/02/2011 - ITINERARI NEL RIONE SANITA' IL MIGLIO SACRO
IL MIGLIO SACRO
E’ un itinerario restituito alla città e ai napoletani, prima ancora che ai visitatori e ai turisti. Un itinerario lungo un miglio, dalla tomba di S. Gennaro al suo Tesoro. Percorrere il Miglio Sacro significa scegliere di attraversare il Rione Sanità, dove hanno abitato i popoli a sud e a est di Napoli, dagli africani ai cinesi, dove un tempo transitavano in carrozza papi, re e cardinali, dove oggi le chiese non sono soltanto prodigiose gallerie ma case di accoglienza, di pace e di progettazione.
1- Catacombe di San Gennaro 2- Basilica San Gennaro extra moenia 3- Basilica Santa Maria della Sanità 4- Catacomba di San Gaudioso 5- Casa di Totò (esterno) 6- Palazzo dello Spagnolo 7- Borgo dei Vergini 8- Porta San Gennaro 9- Cattedrale (Tomba di S. Gennaro)
Tutte le domeniche ore 10.00
Basilica Buon Consiglio via Tondo di Capodimonte, 13
Durata tour: 3h
Ticket intero € 15
Ticket ridotto € 13
Ingresso e visia guidata GRUPPI (minimo 20 persone) € 13
SOLD OUT!!! iniziativa realizzata in collaborazione con Camera di Commercio di Napoli che si è conclusa il giorno 8 gennaio ed ha registrato nelle 8 serate messe a disposizione del pubblico, 700 visitatori! GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO PARTECIPATO, AL PROSSIMO EVENTO
In collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, nell’ambito delle iniziative di animazione turistica e commerciale per la città di Napoli nel periodo natalizio, Catacombe di Napoli propone: DICEMBRE Mercoledì 29 - Giovedì 30. GENNAIO Sabato 1 - Domenica 2 - Mercoledì 5 - Giovedì 6 - Venerdì 7 - Sabato 8.
Visite serali con animazione teatrale alla Catacombe di San Gennaro Ingresso su prenotazione ai seguenti contatti: 0817443714 prenotazioni@catacombedinapoli.it
Turni di ingresso: ore 20.00 - 20.30 – 21.00 - 21.30 previsto un servizio di bus da Castel dell’Ovo e Piazza Garibaldi altezza Una Hotel
PERCORSO BUS: 1° Bus: Partenza ore 18.30 da Piazza Garibaldi alt via Carbonara (Hotel Caracciolo)-Una Hotel (sosta di circa 10 min. per tutti gli alberghi di Piazza Garibaldi)- Corso Umberto- Piazza Trieste e Trento- Via Medina/ Ponte di Tappia-Museo Nazionale- Capodimonte.
2° Bus: Partenza ore 19.30 da Castel dell’Ovo (sosta per tutti gli alberghi del lungomare)- Santa Lucia- Chiatamone- P. Vittoria- Corso V. Emanuele- Capodimonte.
"Possa la strada alzarsi per venirti incontro; possa il vento soffiare sempre alle tue spalle; possa il sole splendere sempre sul tuo viso e la pioggia cadere soffice sul tuo giardino e fino a quando non ci incontreremo di nuovo possa Dio tenerti Nel Palmo della Sua mano"
23/05/2010 - Riaperto il Cimitero delle Fontanelle
Il 23 maggio 2010 ha avuto luogo una pacifica occupazione del Cimitero delle Fontanelle, ad opera degli abitanti del Rione Sanità. Questo gesto, compiuto simbolicamente per riappropriarsi di un importante monumento, ha comportato la decisione del Comune di Napoli di riaprire il Cimitero alla visita. Dal 23 maggio, quindi, il Cimitero delle Fontanelle è di nuovo visitabile tutti i giorni, eccetto il mercoledi, dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Nel "Miglio Sacro" è ora prevista anche la visita al Cimitero.
Per informazioni e prenotazioni del Miglio Sacro:
Tel.: 081.5441305
e-mail: prenotazioni@catacombedinapoli.it
01/04/2010 - 5 aprile 2010 - Visite guidate al Rione Sanita`
La cooperativa sociale “La Paranza” organizza, per lunedi 5 Aprile , visite guidate nel Rione Sanità, al fine di recuperare una zona dalle bellezze artistiche e architettoniche troppo spesso dimenticate.
Il tour, diviso in 4 turni, avrà inizio alle ore 10.00, 10.30, 11.00 e 11.30 dalle catacombe di San Gennaro in via capodimonte, 13.
L’itinerario comprende visite guidate a:
- Catacombe di San Gennaro - Basilica di San Gennaro extra moenia - Basilica di Santa Maria della Sanità - Basilica di San Severo (con la splendida cappella di Sant’ Antonio) - Casa di Totò (esterno) - Palazzo Sanfelice - Borgo dei Vergini -Palazzo dello Spagnuolo - Porta San Gennaro
Il prezzo è di € 10.00. L’intero giro durerà circa 2 ore e 30 circa La prenotazione è obbligatoria ai numeri 081/5441305 – 334/9559966 o all’indirizzo mail visiteguidate@santamariadellasanita.it
07/03/2010 - Lux in Tenebris - Illuminando il mistero
Il percorso artistico "Lux in Tenebris" nasce come ulteriore contenuto culturale per la inaugurazione del nuovo impianto elettrico e di illuminazione sito nelle Catacombe di S. Gennaro.
Il silenzio che accompagna la discesa nelle Catacombe di San Gennaro diventa momento di ascolto per il visitatore. Il percorso di visita si snoda tra ambulacri e cubicoli scavati nel tufo, incontra antichi sepolcri, basiliche ed affreschi di grande pregio che ne documentano la storia. Il percorso diviene così una “discesa” per abbracciare un pezzo di storia mediterranea sacra e profana, qui sepolta e custodita dal II secolo d.C.; una discesa nella memoria collettiva e personale che si rivelerà anche percorso meditativo sul presente.
Nella vastità e nella sacralità del luogo, negli anfratti, sulle vaste pareti di tufo, le proiezioni di immagini in movimento e fisse richiamano alla vita, alla sua gestualità, sensualità, bellezza, ma soprattutto alla sua semplicità. Ad ogni tappa il visitatore si confronta con scene di forte impatto emotivo. I valori dell’uomo sono espressi nei filmati in minimi movimenti, richiamano alle radici della vita, alla sua essenza, in un gioco di sottrazione che porta ad acquisire consapevolezza.
"Lux in Tenebris" è in sintesi un percorso audiovisivo binario alle testimonianze di arte sacra e alle sacre reliquie custodite nelle catacombe, che ci porta a riflettere sull’uomo, il suo passato, la sua contemporaneità e il suo futuro. La vista, l’udito, l’olfatto, il tatto sono accarezzati in questo percorso che si fa a tratti misterioso ed emozionante. Verità e bellezza echeggiano durante tutto il cammino in una sorta di continuità tra passato e presente. Le voci di Pier Paolo Pasolini, Totò, Eduardo de Filippo tornano a parlarci con la loro poesia.
L’intenzione artistica è quella di condurre lo spettatore ad una tranquilla riflessione sul senso della vita e soprattutto sull’uomo, come valore principale oltre ogni barriera.
07/03/2010 - Proroga delle Visite serali alle Catacombe
Il 12 febbraio 2010 abbiamo registrato il "tutto esaurito" per tutte le date della mostra, che si è ufficialmente conclusa il 7 marzo 2010.
Per rispondere alle tante richieste abbiamo deciso di mantenere l''apertura serale delle Catacombe anche nei prossimi mesi.
Tre turni di visita: alle ore 19.00, alle ore 20.00,alle ore 21.00 sempre su prenotazione da effettuarsi allo 081-7443714 o indirizzando una email a prenotazioni@catacombedinapoli.it (si prega di notare il cambio di indirizzo email)
Prezzo del biglietto: intero €8, ridotto €5.
Ci scusiamo con tutti coloro che hanno provato (alcuni anche più volte) a telefonar
e, ma davvero il nostro telefono in queste settimane è stato "rovente". Vi ringraziamo della pazienza, invitandovi a riprovare e semmai ad inoltrare una email. Risponderemo a tutti.
La direzione delle Catacombe
26/01/2010 - Lux in Tenebris - Illuminando il mistero
Il Direttore delle Catacombe di Napoli, don Antonio Loffredo, ha il piacere di invitare alla videoinstallazione Lux in Tenebris - Illuminando il mistero, in occasione della messa in opera del nuovo impianto di illuminazione delle Catacombe di San Gennaro. Dal 6 febbraio al 7 marzo, tutte le sere su prenotazione. L''ingresso è gratuito. Le comunità parrocchiali o i gruppi che volessero, possono anche organizzarsi per celebrare la S. Messa nelle Catacombe (vi preghiamo di darci avviso). Per prenotazioni o info: Tel.: 081.7443714 E-mail: prenotazioni@catacombedinapoli.it
24/11/2009 - Alza gli occhi e guarda
Immagini di due quartieri di Napoli tra contrasti sociali e nascoste potenzialità: Sanità e Forcella La mostra fotografica Alza gli occhi e guarda è l’evento di chiusura di una serie di iniziative - ideate nell'ambito del progetto "Sanità-Forcella 2005" (che ha tra i suoi promotori la Biblioteca Nazionale di Napoli) - finalizzate al recupero e alla valorizzazione sociale e culturale dei quartieri Sanità e Forcella. Le foto in bianco e nero - scattate da Simona Filippini ed Elisabetta Valentini - sono esposte “come lenzuola” nelle strade dei due quartieri, e in contemporanea in quattro allestimenti interni, tra cui questo presso la Sala Leopardi della Biblioteca Nazionale di Napoli. Nel catalogo, edito da Intra Moenia, testi di Mauro Giancaspro, Antonio Ghirelli, Vittorio Dini, Padre Carmine e Padre Antonio, Claudia Origoni. L'intero ricavato della vendita contribuirà alla realizzazione di due ludoteche. Dal testo introduttivo al catalogo di Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Imparare a guardare
[...] Sanità e Forcella vanno, probabilmente, vissute dall'interno, come fanno due preti coraggiosi e sognatori che, come missionari in terre d'oltremare, non si occupano solo delle anime del loro gregge, ma anche della loro quotidianità, delle difficoltà di esistenza, del loro umore, a volte della sopravvivenza, se volete dello svago, assecondando una naturale voglia di vivere, di fare e, perché no, di sorridere, che brilla ad ognuno degli screpolati angoli di due complessi labirinti urbani. Antonio Loffredo e Carmine Nappo sono parroci che hanno saputo entrare nelle viscere di Forcella e della Sanità e in quel sistema nervoso e arterioso che alimenta l'uno e l'altra perché sono riusciti diventare due di loro, due della loro gente: “la nostra gente ci è penetrata dentro”, confessano in queste stesse pagine. Così hanno imparato - loro che hanno studiato e che di latino, di teologia e di cose difficili ne hanno masticato - a leggere il quotidiano dei loro quartieri, i paradossi, le contraddizioni, la malia, il fascino, la bellezza, il dolore. Due parroci che hanno spiegato tanto catechismo, che hanno commentato nelle omelie domenicali le Scritture, che hanno ascoltato confessioni, che hanno portato l'ultimo conforto dell'olio santo, per una volta non hanno insegnato: hanno appreso dalla loro gente o guardare, a scoprire e soprattutto a sentire Forcella e la Sanità. Sono diventati capaci, per parafrasare il titolo di un indimenticabile libro di Alberto Savinio Ascolto il tuo cuore, città ad ascoltare il cuore delle pietre: quello dei tormentati fondi stradali, degli imponenti palazzi monumentali, delle sbrecciate scalinate ancora volenterosamente inerpicate fin su vecchi terrazzi, delle sontuose e solenni chiese, delle abitazioni allestite con disperata inventiva; a sentire, insomma, i battiti di un cuore, affaticato dai tempo e ferito dallo fatica, ma sempre pulsante, di due quartieri dove tutto è sempre stato precario, provvisorio, instabile. Si tratto di precarietà scaturita da due contrapposte condizioni; l'una discesa dalla storica e irreversibile centralità di decumano, l'altra derivata dalla vocazione di perifericità di un'area da sempre "fuori porta" che conduce ai reconditi accessi e al profondo raccoglimento del più inquietante cimitero che sia mai esistito al mondo. Don Antonio e don Carmine decidono, allora, che quanto hanno imparato a vedere e a sentire, deve essere comunicato anche a chi non è di Forcella e dello Sanità, perché sappia ascoltarne il cuore. Nasce il progetto Sanità-Forcella 2005. Nasce il progetto di un calendario, di una mostra e di un catalogo e, soprattutto, di due ludoteche: Antonio e Carmine coinvolgono, per spiegare e comunicare agli altri, a noi che non siamo né di Forcella né dello Sanità, le fotografe Elisabetta Valentini e Simona Filippini, e la poetessa Claudia Origoni. Attraverso lo poesia e le foto ecco che si apre un nuovo e accesso e un nuovo percorso, in due organismi vitalissimi, in due vere e proprie “enclavi", dotate di uno sorta di appena percettibile extra-territoriolità col tessuto urbano che le divide; due "enclavi" che sviluppano tra loro un'attrazione di poli magnetici contrapposti: di segno maschile, quello di Forcella; di segno femminile, quello dello Sanità. L'una enclave - suggerisce Claudia - ha una connotazione urbana maschile, con la suo struttura morfologica innestata sulla 'Y' dei bivio forcellense; l'altra con la sua conformazione avvolgente e femminile, dipanata nell'antica conca di origine vulcanica. Anche Elisabetta e Simona, come i due parroci, hanno imparato a vivere Sanità e Forcella sentendone l'anima, percorrendole palmo a palmo, sottoponendosi ad una continua trasfusione culturale e umana, che dal sistema sanguigno delle due enclavi cittadine si è irrorata nelle loro vene. Hanno compreso e sono diventate "gente" di don Antonio e don Carmine. Hanno cercato e trovato lo spirito dei luogo negli spazi monumentali, negli archi, nei muri da sempre puntellati, negli affollati cortili, nella luce meridiana della piazza, nello penombra del basso, nell'oscurità degli angoli più acuti e angusti, nelle violente stilettate di luce che il sole riesce od infilare con la sua prepotenza nei vicoli più stretti. Lo hanno ritrovato nel sorriso di bambini insensibili al degrado edilizio, nella tenacia incrollabile che ancora si scorge negli occhi delle donne, nella troppo precoce guardata guappesca di un bambino, nella cura commerciale di un ambulante, nella dedizione appassionata della fede popolare, nella disinvolta convivenza del sacro e del profano. Le immagini muovono dallo luminosità della navata di una chiesa e di una piazza all'oscurità dei cortili più isolati e scoprono il più naturale abbinamento tra ricorrenti modelli di vita, tra un vecchio pinnacolo di pietra e una nuova antenna parabolica. Una grossa motocicletta che suggerisce velocità, potenza e prepotenza, è accanto ad un vecchio altare con un crocefisso presso il quale non si officia più, ma probabilmente ci si segna con frettolosa devozione. Antiche pietre sembrano accettare con rassegnata sopportazione la superfetazione della brutta funzionalità di una saracinesca, di una porta di ferro, di un garage per custodire l’automobile, unico bene economico. Nel gioco di chiaro e di scuro, di bianco e di nero, dall’aperto al chiuso, collegati dalle linee disegnate dall'ombra di un vecchio cancello, brulicano i sorrisi dei bambini. Bambini giocano a fare i grandi mimandone i gesti e stanno volentieri in posa davanti all’obiettivo. Per loro i due parroci hanno immaginato e programmato due ludoteche. Guardate, allora, queste foto; guardate poi da vicino (dal vivo direbbe un uomo di televisione) le strade, gli angoli, i cortili mo soprattutto la gente di don Antonio e don Carmine.
Allora sì che potrete leggere e cercare nei libri lo spirito dello Sanità e di Forcella, rivisitandone la storia, ricostruendo l'antico stato dei luoghi, trovando radici, apprendendo, approfondendo e comprendendo senza il pericolo di incepparvi nel sussiego dell'erudizione, nello banalità del folclorico, nella trappola della napoletanità. E’ per questo che la Biblioteca Nazionale di Napoli ha accettato il coinvolgimento diretto in questo iniziativa, al di là dei suoi fini istituzionali di informazione e documentazione, all'interno dei quali la fotografia ha, da quando è nata, un posto di pari rilievo a quello dei libri, e in sintonia con i suoi naturali impegni di promozione culturale e sociale, nei quali certo rientra il patrocinio di un'iniziativa come quello promossa dai parroci Antonio Loffredo e Carmine Nappo. Ma non si può disconoscere che questa rassegna fotografica giova anche alla vita della Biblioteca Nazionale di Napoli; essa è sicuramente propedeutica ad uno lettura più partecipata e consapevole delle opere custodite nelle collezioni librarie, anche particolarmente antiche, nelle quali la presenza di Forcella e della Sanità è considerevole.
23/11/2009 - Cantata dei Pastori e inaugurazione chiostro
Con la rappresentazione straordinaria della Cantata dei Pastori, offerta al Rione Sanità dal maestro Peppe Barra e dalla sua compagnia – sabato 12 e domenica 13 gennaio 2008 alle ore 20.00 – il Rione Sanità e l’Associazione L’Altra Napoli hanno festeggiato l’inaugurazione del Giardino degli Aranci ed il completamento della pavimentazione del seicentesco chiostro di Fra’ Nuvolo nella Basilica di Santa Maria alla Sanità. “Siamo particolarmente felici – ha dichiarato don Antonio Loffredo, parroco della Sanità – che un amico, il maestro Peppe Barra, proprio nel nostro Rione, dove più evidenti sono i segni che le difficoltà della vita imprimono nell’anima, venga a raccontarci l’antica storia della nascita del Bambinello, quella storia che deve sempre essere raccontata, affinché non muoia la speranza. Narrarla in Basilica significa ridare la “Cantata dei pastori” al popolo, farla uscire dai costosi teatri spesso irraggiungibili per coloro che sono al contempo i legittimi autori e spettatori di quella straordinaria Sacra rappresentazione.” E infatti ben 1200 inviti, distribuiti ai residenti del Rione, sono andati esauriti in sole 3 ore, a testimonianza di quanto essi siano entusiasti del Progetto dell’Associazione: “Per noi dell’Altra Napoli – ha dichiarato il presidente Ernesto Albanese – la ristrutturazione del Giardino e del Chiostro rappresentano il recupero di spazi da troppo tempo preclusi e finalmente restituiti agli abitanti del quartiere come luoghi di aggregazione per i bambini e i giovani. Ma è soprattutto la reazione entusiastica della gente del Rione che ci incoraggia ad andare avanti, la dimostrazione che un’Altra Napoli ancora esiste, una Napoli fatta di passione, di generosità, di tradizioni e radici culturali uniche al mondo”.
E dunque la lotta tra il bene ed il male ha preso vita sotto la cupola centrale della Chiesa, i marmi policromi, il pulpito in madreperla, la monumentale scala a forcipe di Fra’ Nuvolo e i migliori pennelli del Seicento napoletano: lo scenario naturale per la rappresentazione, perché la Sanità, più di ogni altro quartiere, è custode di fede, di arte, di tradizioni ed alimenta nella storia le radici della propria identità. “Il Rione ha un amore particolare per il teatro – ha concluso il parroco - per noi la drammatizzazione è possibilità di riscatto, è espressione di vita. La voglia dei miei giovani di raccontarsi nelle forme culturali più disparate prende, nella recitazione, la manifestazione più lampante e coinvolgente. Qui i ricordi restano vivi e fondanti, le memorie forzano l’avvicendarsi dei tempi per ritemprarsi nella trasmissione e rendersi facoltosa eredità per chi giunge ad esserne investito, sprigionando il desiderio di averne buona cura”.
22/11/2009 - Inaugurazione altra casa
Lunedì 2 Marzo, S.E. Cardinale Crescenzio Sepe ha inaugurato L’Altra Casa al Rione Sanità, esprimendo i suoi vivi ringraziamenti all’Altra Napoli, al suo Presidente Ernesto Albanese e a Don Antonio Loffredo per i risultati raggiunti e l’impegno profuso a favore del quartiere.
Alla manifestazione (che ha avuto luogo nella sottostante Chiesa di San Severo alla Sanità) sono accorse numerosissime persone, ma soprattutto bambini che hanno letteralmente "avvolto" il Cardinale in un tenero e gioioso abbraccio finale.
Sono loro infatti i veri protagonisti dell’evento: loro è dedicata la casa, a loro sono rivolti i principali sforzi dell’Associazione, sono loro ad aver scritto affettuose lettere al Cardinale, per lui hanno suonato ed insieme a lui hanno condiviso questo momento di festa.
L’Orchestra Sanitansamble ha aperto e chiuso la manifestazione, dando prova dei continui risultati raggiunti grazie anche alla dedizione dei loro maestri, dimostrando a tutti come il cuore e l’impegno possano portare lontano.
L’evento ha segnato un momento molto importante per il percorso di rinascita del quartiere, che manifesta sempre più la sua enorme voglia di riscatto. La viva partecipazione della gente è il segno più concreto e tangibile della volontà di tutti di cambiare le cose ed è sulla scia di questi risultati che l’impegno dell’Altra Napoli deve continuare a favore della città di Napoli.
21/11/2009 - Inaugurazione giardino degli aranci
Domenica 6 gennaio 2008, alle ore 9.30, il Cardinale di Napoli S.E. Crescenzio Sepe ha inaugurato il Giardino degli Aranci, alla Salita dei Cinesi nel Rione Sanità.
I lavori di riqualificazione del Giardino sono cominciati lo scorso 2 ottobre, appena tre mesi fa. Le opere “verdi” sono state realizzate dalla cooperativa sociale “Un fiore per la vita”, le opere in ferro che abbelliscono il muro perimetrale del giardino sono state disegnate dal Maestro Riccardo Dalisi e sono state interamente realizzate dagli Iron Angels, una cooperativa di giovani del quartiere.
La riqualificazione del giardino, donato dal Cardinale alla cittadinanza del quartiere, è stato il primo traguardo del progetto Rione Sanità: ieri, oggi e domani che l’associazione L’Altra Napoli ONLUS, fondata da Ernesto Albanese, sta realizzando proprio nel cuore dello storico rione di Napoli.
20/11/2009 - Mors et vita duello
L'Associazione Oltre il Chiostro, con il Patrocino della Provincia di Napoli e dell''Assessorato all'' Educazione e alla Legalità del Comune di Napoli, presenta la mostra di Gianni Pisani intitolata: Mors et Vita duello - policromie di un eterno conflitto. Si tratta di trentasette opere inedite tra tempere, sculture e il dipinto Angelo Cieco, esposte lungo il suggestivo percorso delle catacombe di San Gaudioso all''interno della Chiesa della Sanità a Napoli.
La mostra sarà inaugurata dall''Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe il 16 Marzo alle ore 18.00.
L''iniziativa nasce dall''eco profondo del primo messaggio evangelico dedicato alla riflessione su Il Sangue e la Speranza, rivolto dal Cardinale alla città di Napoli e che si associa alla drammatica intensità delle policromie delle opere di Gianni Pisani.
In entrambi i casi, con espressività diversa ma ugualmente partecipata, trovano reciproco accostamento immagini e parole che ci riconducono nella brevità dell''espressione a troppi fatti di cronaca rimasti vivi e dolenti nella nostra memoria cittadina, ma che senza ombra di dubbio diventano anche paradigma di uno scenario di sangue dove tutte le latitudini si sovrappongono--(G. Reale).
--La lotta tra il bene e il male, tra la vita e la morte, tra la violenza e la pietà esplode con forza nei colori della speranza, che sempre resiste ed insiste, sfidando il credibile-- (P. A. Loffredo)
Le opere presentate sono di forte impatto emotivo ed esprimono, attraverso il linguaggio dell''artista, il senso di disagio avvertito su tutto il territorio campano. Si e'' scelto come luogo il quartiere Sanità poiche'' e'' stato spesso teatro di tragici fatti di cronaca ma che e'' il cuore antico di Napoli ed e'' quindi dotato di un''enorme ricchezza umana e sociale e le catacombe che, metaforicamente, rappresentano la zona d''ombra della città, ma e'' anche un luogo da cui si puo'' rinascere mediante un messaggio di fede. Infatti le catacombe sono luogo di sepoltura, ma anche di rifugio,come si evince dalle pareti affrescate e dai graffiti su cui si leggono inni di speranza e di salvezza. Le opere di Gianni Pisani, con i loro colori e le loro frasi, diventano esse stesse inni urlati dall''uomo moderno per il riscatto dell''anima.
Il percorso della mostra si snoda dall''area seicentesca degli scolatoi a quella della cisterna romana; tale scelta e'' in simbiosi con le funzioni originarie dei luoghi stessi, infatti, in questa prima parte, gli scolatoi diventano luogo in cui sedimentare il dolore e la violenza, espressi con la forza del colore dalle tele di Pisani che sembrano unire il sangue antico con quello contemporaneo.
Vi e'' poi il passaggio dalla sofferenza alla speranza che avviene mediante un percorso in salita che, attraverso l''opera della Crocifissione (1957) e la scultura intitolata le scale che mi portano da te, ci conduce al livello superiore della cisterna, in cui, la memoria dell''acqua, dilava il dolore permettendo alla speranza di liberarsi nell''aria aiutata dagli uccelli delle ultime tele dell''artista.
Le opere di Gianni Pisani sono il riflesso della sua vita, con un linguaggio di figure familiari come l''abbraccio della madre presente in ogni Madonna che nasce dalla sua scultura oppure il suo gatto che lo avverte dell''eruzione del Vesuvio.
Un linguaggio fatto di oggetti che assumono un valore simbolico, di paesaggi metamorfosati, ma soprattutto di colori, sempre molto vivaci; e ancora scritte, filastrocche che si legano al dipinto e ne fanno parte integrante completandolo e spiegandolo. Gianni Pisani fa affiorare nel corpo della pittura e della scultura i frammenti e i fremiti dell''infinito racconto della sua vita, cosi'' esse diventano la scena, fratturata e discontinua, dell''incessante domanda dell''io.
Gianni Pisani: la vita Gianni Pisani e'' nato nel 1935 a Napoli, dove vive e lavora.
Titolare della cattedra di Pittura a Brera fino al 1982, insegna all''Accademia di Belle Arti di Napoli, della quale e'' stato direttore dal 1984 al 1998. Ha partecipato a numerosissime mostre, tra cui: Quadriennali di Roma, Biennale di Venezia nel 1995 dove gli viene assegnata una sala personale.
Nel 1999 e'' invitato dalla Sovrintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Napoli e Provincia ad allestire una grande antologica nelle Scuderie di Palazzo Reale di Napoli. Nel 2000 espone l''opera Via Crucis Via Lucis nella Basilica di Santa Chiara, poi conservata, nella Sala Maria Cristina. Nel 2003 viene collocata nella Basilica di Santa Maria della Sanità La Grande Madonna della Sanità creata per l''altare della Sagrestia.
Il 2003 e'' l''anno in cui espone la mostra Mi faccio il Golfo. a New York presso la sede della regione Campania. Sue opere sono in esposizione permanente presso: la Stazione di Salvator Rosa di Napoli, MADRE - Museo d''Arte Donna Regina di Napoli - A.R.C.A Museo d''Arte Religiosa Contemporanea, Napoli.
Hanno scritto di lui, tra gli altri: G.C. Argan, F. Bologna, A. Bonito Oliva, C. Brandi, L. Caramel, R. Causa, G. Dorfles, P. Restany, A. Trimarco, F. Menna, C. Politi, T. Trini, L. Vergine, etc-
18/11/2009 - SANITANSAMBLE
Ventotto bambini del Rione Sanità, selezionati da otto maestri preparatori d’orchestra, hanno iniziato i corsi di musica del progetto di formazione orchestrale.
Ancora un tassello del progetto di recupero urbanistico e sociale Rione Sanità, ieri, oggi e domani.
Undici violini, quattro viole, tre violoncelli, due contrabbassi, due flauti traversi, due clarinetti, due oboe e due percussioni. Sono i ventotto bambini e adolescenti – di età compresa fra gli 8 e i 14 anni - che partecipano al progetto di formazione orchestrale Sanitansamble, parte integrante del progetto Rione Sanità, ieri, oggi e domani.
Il progetto Sanitansamble, infatti, nasce dalla convinzione che la pratica musicale, in un ambito particolare come quello del Rione, possa rappresentare una reale opportunità di allontanamento dal disagio affettivo giovanile e dalla devianza sociale. E’ nei percorsi di apprendimento musicale e nella pratica orchestrale collettiva, infatti, che è possibile vivere momenti insostituibili di aggregazione, senza considerare, poi, le reali opportunità che lo sviluppo di determinate capacità offre per un successivo percorso lavorativo.
E dunque, partendo dalle risorse istintive e popolari che spesso nascondono doti di eccellenza nelle arti ritmiche e musicali, il progetto mira a costruire un gruppo orchestrale da camera sulla scia dell’esperienza positiva dell’Orchestra Giovanile “Simon Bolivar” di Caracas, voluta più di trent’anni fa dal Maestro Josè Antonio Abreu, che tanti giovani venezuelani ha allontanato dai rischi della vita da strada.
Destinatari del progetto sono dunque bambini e adolescenti residenti nel Rione, fra cui è singolare notare la presenza di ben 5 bambini cingalesi, segno che la musica ancora una volta riesce ad essere il miglior “strumento” di integrazione sociale.
E così, nel suggestivo scenario della Basilica di San Severo alla Sanità, tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, i ventotto apprendisti vengono avvicinati alla pratica musicale e alla scoperta del repertorio della musica classica con una metodologia ludica e partecipativa, che prevede una graduale intensificazione degli impegni.
17/11/2009 - Visita del presidente Napolitano
Caro Presidente, benvenuto tra noi!
La Sua visita ci onora e ci emoziona. L’abbiamo attesa preparandoci alla grande portata di questo evento, che ha attivato le energie e la creatività di tutti per accoglierLa al meglio. Nei giorni che hanno preceduto il Suo arrivo, tutti si sono dati da fare per tirare a lucido ogni angolo ed approntare l’abito della festa, per risultare belli ai Suoi occhi. Questo quartiere è un’ala della Sua casa, che riceve la Sua presenza e s’adopera per circondarLa di tutti gli agi che possano renderLe gradevole e, speriamo, indimenticabile la permanenza, perché possa portar via con sé il desiderio di tornare.
Caro Presidente, sappiamo di abitare nel Suo cuore. La Sanità è un quartiere magico, ricco di risorse ma anche di sofferenze. E’ come una nobildonna, magnifica ma anziana ed ammalata. La bellezza dei suoi tratti, la ricchezza dei suoi gioielli, la finezza delle sue trine restano inalterabili dal tempo ma, parimenti, si scorgono sul suo viso i segni profondi di un dolore altrettanto perenne.
Negli occhi dei nostri giovani, negli sguardi dei nostri bimbi c’è sempre quel misto di orgoglio e patimento, di forza ed avvilimento, di speranza e tribolazione che, senza parlare, sollecita una risposta. La Chiesa qui è madre che consola e padre che sorregge, che raccoglie i racconti e, con un lavoro lento e costante, cerca di alimentare la fiducia e concretizzare un’alternativa al ripiegamento sul ‘nulla’. Le assenze e le mancanze acuiscono i mali, la solitudine avvelena.
Abbiamo avuto sinora la fortuna di ricevere il conforto di benefattori e fondazioni che, privatamente, hanno reso possibile la realizzazione di iniziative minute ma significative, che mantengono in vita la speranza nel meglio che verrà. Sono belle cose, imprese importanti, che però restano piccole medicazioni sulla piaga sempre aperta della disoccupazione. Sono un esempio di come si può restituire il diritto alla dignità della vita, che però impiegano soltanto pochi e, qualche volta, solo per poco…
Noi ci siamo e ce la stiamo mettendo tutta. Nel tempo sono nate queste piccole realtà e, con esse, ha iniziato a soffiare un vento nuovo e buono, che semina il cambiamento. Speriamo che presto il sole faccia emergere piante forti e ben radicate, che portino buon frutto.
Grazie, caro Presidente, perché oggi ha voluto starci vicino e confermarci nei nostri sforzi. Che la Sua visita sia concime vivificante, nutrimento vitale perché i risultati di tanto lavoro, con il concreto appoggio dello Stato, sboccino presto davanti ai Suoi occhi e possano allietarLa col loro profumo, cancellando il disagio che purtroppo oggi ancora ‘olezza’ ineludibilmente nei nostri vicoli ed oscura i nostri cuori.
Napoli, 27 novembre 2006
19/09/2009 - San Gennaro extra moenia, una porta tra passato e futuro
Sabato 19 Settembre alle ore 18.30 celebrazione eucaristica presso la Basilica di San Gennaro fuori le mura presieduta da Mons. Gianfranco Ravasi (Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra).
prima della celebrazione eucaristica nella Basilica di san Gennaro, Monsignor Ravasi, darà avvio al primo corso di formazione per le guide inaugurando al tempo stesso il primo dei due infopoint previsti dal progetto, che sorgerà presso il Tempio dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio.
In quella stessa sera sarà anche presentato “Il Miglio Sacro”, una guida che accompagnerà i visitatori in tutto l’itinerario (lungo un miglio) con i testi di mons. Gennaro Aspreno Galante e l’ulteriore narrazione visiva degli scatti di Elisabetta Valentini. Prenderà parte a quest’importante momento anche S.E. il Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.
Il progetto, voluto dall’ Arcidiocesi di Napoli e realizzato grazie al contributo di Fondazione per il Sud e de L’Altra Napoli, ha come obiettivo quello di intercettare il flusso dei turisti che visita Napoli, in particolare quelli che già visitano le Catacombe di San Gennaro, per accompagnarli all’interno del Rione Sanità attraverso la Basilica paleocristiana di San Gennaro extra moenia, rimasta chiusa per 41 anni.
L’obiettivo fondamentale è quindi quello di aprire un nuovo varco di accesso al Rione, valorizzando il suo patrimonio monumentale per favorire la nascita di attività turistiche e commerciali e creare reali opportunità di lavoro per alcuni giovani del quartiere.
Il progetto è stato inoltre impreziosito da un sistema di bigliettazione altamente sofisticato – reso possibile grazie al contributo di Automobile Club D’Italia – che permetterà alla cooperativa che gestirà il tour, di allargare ampiamente le possibilità di prevendita e di fidelizzazione con il turista.
Infine il 19 settembre sarà l’occasione per lanciare l’importante Mostra Audiovisiva “CATACOMBE SENZA BARRIERE ”, che verrà realizzata – grazie alla sponsorizzazione dell’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato – nel prossimo periodo natalizio, sotto la direzione artistica della fotografa Elisabetta Valentini.